La Lazio è davanti a un bivio dai contorni netti. Per avere un mercato libero in questa sessione estiva, il club di Claudio Lotito deve recuperare almeno 20 milioni di euro. Senza quella somma, i biancocelesti saranno vincolati a chiudere la finestra con un bilancio in pareggio, replicando le ristrettezze già vissute nelle ultime sessioni. Una condizione che, indirettamente, riguarda anche l'Atalanta e i giocatori che intrecciano le strade tra Roma e Bergamo.

LE DUE STRADE DI LOTITO - Le alternative a disposizione della dirigenza biancoceleste sono essenzialmente due. La prima è un aumento di capitale, operazione mai messa in atto durante l'intera era dell'attuale presidente: una mossa che richiederebbe un'iniezione diretta di risorse da parte della proprietà. La seconda, più tradizionale per il modus operandi laziale, è ricavare la cifra necessaria attraverso le cessioni dei calciatori. In un'estate in cui i bilanci dei club di Serie A sono sotto la lente d'ingrandimento, ogni società è chiamata a far quadrare i conti prima di poter sognare in grande.

IL MECCANISMO DEI CREDITI - La vendita dei calciatori permette infatti a una società di generare crediti futuri, sfruttabili secondo quanto previsto dalle norme NOIF in materia. È il meccanismo che consente di liberare margini operativi anche in assenza di liquidità immediata. Se la Lazio non dovesse riuscire a generare i 20 milioni richiesti, l'unica via percorribile resterebbe quella del saldo zero: ogni acquisto subordinato a una cessione di pari valore, senza possibilità di investimenti netti sul mercato.

L'INTRECCIO CON LA DEA - Per i tifosi nerazzurri, la situazione economica della Lazio non è una questione lontana. Nei mesi scorsi Daniel Maldini è tornato all'Atalanta proprio per il mancato riscatto da parte dei biancocelesti, segnale tangibile delle difficoltà di Formello nel sostenere operazioni onerose. E c'è di più: l'arrivo di Maurizio Sarri a Bergamo, dopo l'addio alla Lazio, ribalta gli scenari di alcune trattative che nei mesi invernali avevano visto il tecnico toscano corteggiare profili di proprietà della Dea. Le ristrettezze laziali, insomma, ridisegnano anche le possibilità di mercato altrui.

UN'ESTATE DA EQUILIBRISTI - La Lazio si appresta dunque a vivere un mercato di sottrazione prima ancora che di costruzione. Lotito dovrà decidere se mettere mano al portafoglio con un'operazione inedita o se sacrificare qualche pezzo pregiato per liberare risorse. In entrambi i casi, l'estate biancoceleste si annuncia complicata, fatta di conti da far tornare prima di poter pensare al campo. E mentre Roma fa i suoi calcoli, l'Atalanta osserva: nel calciomercato, le difficoltà di un club sono spesso le opportunità di un altro.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 16:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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