Chi guarderà i pali della Juventus il 23 agosto a Frosinone, all'esordio in campionato, è ancora un rebus senza soluzione. L'unica certezza che la Continassa ha messo nero su bianco è che tra i pali non ci sarà più Michele Di Gregorio. Tutto il resto — nome, profilo, provenienza — è ancora aperto, e il direttore generale Damien Comolli si muove su più fronti con una certa urgenza, dopo che la trattativa per Alisson si è arenata sul muro del Liverpool, che al momento non sente ragioni sulla cessione del brasiliano.

IL RITORNO DI FIAMMA - In questo contesto di ricerca accelerata, il grande valzer dei portieri coinvolge ora anche un nome che sembrava archiviato: quello di Mike Maignan. Il portiere del Milan era già finito nell'agenda bianconera lo scorso autunno, quando il suo rinnovo con i rossoneri pareva tutt'altro che scontato. Alla fine, anche grazie alla mediazione di Massimiliano Allegri, Magic Mike aveva firmato un contratto lunghissimo con il club di via Aldo Rossi, blindandosi fino al 2031 con un ingaggio da cinque milioni più bonus. Ma quella è storia recente: l'addio dello stesso Allegri e la rivoluzione totale avviata dal patron Gerry Cardinale hanno rimesso in discussione equilibri che sembravano solidi, e la vecchia fiammella bianconera si è riaccesa. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – in Francia danno per iniziata la Juventus, a Torino sostengono invece che sia stato l'entourage del portiere a riaprire il dialogo. La sostanza, in ogni caso, non muta: Maignan è di nuovo un nome caldo per il post Di Gregorio. Se si tratterà di un sondaggio destinato a dissolversi o di qualcosa di più strutturato lo diranno le prossime settimane, e molto dipenderà anche da ciò che il nuovo Milan vorrà costruire attorno al suo numero uno.

VICARIO IN POLE - Prima ancora di Maignan, però, c'è un nome che cresce di giorno in giorno nelle valutazioni di Comolli: quello di Guglielmo Vicario, 29 anni, vice di Gianluigi Donnarumma in Nazionale e reduce da una stagione al Tottenham che non gli ha dato la continuità sperata. L'azzurro ha voglia di tornare in Serie A, e gli Spurs sembrano disposti ad accontentarlo, purché le cifre siano giuste. Tra i portieri italiani in circolazione, il profilo di Vicario è quello che meglio coniuga qualità tecniche, conoscenza del campionato e prospettiva — ed è per questo che, nella lista bianconera, Vicario guadagna posizioni ogni giorno che passa.

GLI ALTRI CANDIDATI - A ruota dell'ex Empoli resiste la candidatura di Emiliano Martínez, il "Dibu" argentino campione del mondo e fresco vincitore dell'Europa League con l'Aston Villa: 33 anni, personalità e palmarès di rango, ma un profilo che richiede uno sforzo economico importante. Chiude il podio Alisson, ancora nel cuore di Luciano Spalletti, che non si rassegna all'idea di rinunciarvi e spera che il nuovo tecnico del Liverpool, Iraola, possa rimescolare le carte sui piani del club inglese aprendo a una cessione. Sullo sfondo, con quotazioni più basse, restano David De Gea — che ha ritrovato continuità alla Fiorentina — e Alexander Nübel del Bayern Monaco.

LA PRIORITÀ DEL MERCATO - Comolli ha garantito a Spalletti rinforzi su più reparti, con attacco e porta identificati come le voci più urgenti del prossimo mercato. La gestione del dossier portieri, però, ha già mostrato la sua complessità: il dietrofront di Anfield ha rimescolato tutto, allargando le alternative e allungando i tempi. Il tecnico azzurro non l'ha presa bene, ma comprende la necessità di essere pragmatici. La certezza è una sola: alla Juventus serve un numero uno all'altezza, e l'estate si annuncia lunga.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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