L’Iran parteciperà al Mondiale negli Stati Uniti, ma non tutta la delegazione ha ottenuto il visto. Washington ha autorizzato l’ingresso a giocatori e staff tecnico, escludendo invece 13 dirigenti federali, tra cui il presidente della federazione Mehdi Taj, per presunti legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).

La federazione iraniana ha definito la decisione «discriminatoria» e motivata da ragioni politiche. Nel frattempo il Team Melli ha scelto Tijuana, in Messico, come base operativa per il torneo, rinunciando al ritiro inizialmente previsto in Arizona.

L’Iran giocherà il girone contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto, entrando negli Stati Uniti solo a ridosso delle partite. La sua partecipazione rappresenta uno dei casi geopolitici più delicati nella storia recente del Mondiale, sullo sfondo delle tensioni tra Teheran e Washington.

Sezione: Mondiali 2026 / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 12:15 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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