Oggi è stato il giorno in cui i pezzi del puzzle hanno cominciato ad andare al loro posto. L'Atalanta ha incontrato Cristiano Giuntoli, promesso sposo nel ruolo di direttore tecnico nerazzurro, per delineare le strategie del prossimo futuro. Poche ore prima, Tony D'Amico aveva concluso la sua avventura bergamasca: tre anni di reggenza, una Conference League conquistata, una cavalcata europea indimenticabile, e poi il saluto — ufficiale, definitivo, doloroso come lo sono sempre le separazioni tra chi si è voluto bene. Nel frattempo, a Roma, Maurizio Sarri metteva la firma sulla risoluzione consensuale del contratto con la Lazio: libero, finalmente, di aprire il capitolo nerazzurro.

L'INCONTRO CON GIUNTOLI E LA NUOVA ARCHITETTURA - Il summit odierno tra Giuntoli e la dirigenza nerazzurra ha avuto il sapore di un ingresso formale in una stanza già arredata. Le linee guida sono state tracciate, le priorità condivise, i tempi definiti. Il dirigente toscano — che ha costruito la sua nomea a Napoli e poi alla Juventus — sarà la mente dirigenziale di questa nuova Atalanta, con Luca Percassi al suo fianco. La firma di Giuntoli è attesa entro il weekend: il comunicato ufficiale potrebbe arrivare già nelle prossime ore, o al più tardi all'inizio della prossima settimana.

ADDIO D'AMICO: TRE ANNI DA INCORNICIARE - Il capitolo D'Amico merita rispetto e gratitudine. L'ex direttore sportivo ha lasciato Bergamo dopo aver contribuito a costruire la squadra che ha vinto l'Europa League nel 2024 e conquistato la Conference League nel 2026. Non è poco. Non è nemmeno tutto: D'Amico è ora destinato alla Roma, dove troverà un ambiente diverso e sfide nuove, con i Percassi che hanno dato il via libera all'operazione. Giuntoli raccoglie il testimone in una fase di profondo rinnovamento, con la consapevolezza che ripartire dopo Gasperini, Sartori e D'Amico non è impresa per chiunque.

SARRI LIBERO: LA LAZIO ALLE SPALLE, BERGAMO DAVANTI - La notizia più attesa della giornata è arrivata in serata. La S.S. Lazio ha depositato presso la Lega Serie A la risoluzione consensuale del rapporto con Sarri e il suo staff: addio anticipato di due anni rispetto alla scadenza naturale del 2028, frutto di una trattativa che nelle ultime 48 ore aveva ancora qualche nodo da sciogliere ma che ha trovato la sua conclusione naturale. Da Formello arrivano già le indiscrezioni sul successore: Gennaro Gattuso è vicino a un accordo biennale per sedersi sulla panchina biancoceleste. Il domino delle panchine italiane si incastra alla perfezione.

I TEMPI DEL DOPPIO COMUNICATO - Il contratto tra Sarri e l'Atalanta — un biennale fino al giugno 2028, con un ingaggio nell'ordine dei 3,5 milioni netti a stagione — è già stato concordato nelle sue linee essenziali. Mancava solo la liberatoria dalla Lazio, arrivata stasera. Il comunicato ufficiale della Dea potrebbe arrivare già entro domani, oppure all'inizio della prossima settimana, a seguire o anticipare quello di Giuntoli. L'ordine esatto è ancora da definire, ma la sostanza non cambia: Sarri in panchina, Giuntoli alla direzione tecnica: i dettagli dell'operazione sono già scritti, manca solo la firma sulla carta.

PALLADINO E IL NODO IRRISOLTO - Resta un capitolo aperto: quello di Raffaele Palladino. L'ex tecnico nerazzurro ha ancora un anno di contratto — fino al 30 giugno 2027 — e il club deve trovare una soluzione che non pesi ulteriormente su un bilancio già gravato dal contratto di Ivan Juric, esonerato dopo undici giornate. Sul suo futuro si discuterà nei prossimi giorni, mentre nel frattempo arrivano le voci di un possibile approdo alla Lazio — nel quadro dello stesso domino che ha portato Sarri a Bergamo. Un intreccio degno del finale di stagione più movimentato degli ultimi anni.

Ederson intanto fa i bagagli per Manchester, e l'Atalanta entra ufficialmente nella sua nuova era. Quella di Gasperini ha scritto la storia. Quella di Sartori e D'Amico ha costruito le fondamenta. Adesso tocca a Giuntoli e Sarri alzare il tetto.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 20:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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