Se la sconfitta interna contro il Lecce poteva sembrare un incidente di percorso, il ko rimediato oggi a Verona ha tutto il sapore di un campanello d'allarme. Allo stadio Aldo Olivieri, l'Atalanta Primavera cade per 2-1 contro l'Hellas, incassando la seconda sconfitta consecutiva e aprendo ufficialmente un momento di flessione preoccupante. Una gara dai due volti: un primo tempo disastroso, regalato agli avversari, e una ripresa d'orgoglio che però non è bastata a raddrizzare la rotta.

APPROCCIO HORROR - La partita si decide, di fatto, nel primo quarto d'ora. L'approccio dei nerazzurri è shock: pronti via e dopo due minuti Vermesan buca la difesa e non lascia scampo a Zanchi. L'Atalanta è alle corde e al 13' subisce il colpo del ko psicologico: De Battisti raddoppia, complice un'indecisione evidente dell'estremo difensore orobico Zanchi. Sotto 2-0 dopo 13 minuti, la squadra di Bosi rischia di affondare, tenuta a galla solo dall'imprecisione degli scaligeri e da qualche sussulto di Baldo.

LA REAZIONE NON BASTA - Bosi prova a scuotere i suoi nell'intervallo e i cambi danno nuova linfa. Al 62' l'Atalanta riapre i giochi: il neo-entrato Marrone pennella un assist perfetto per Ibrahim Camara, che sigla il 2-1 e trova il suo primo gol in carriera nel campionato Primavera. La Dea ci crede, spinge con Bono e ancora con Marrone, ma il Verona si chiude e porta a casa l'intera posta in palio.

ARIA DI CRISI? - Zero punti tra Lecce e Verona. Due indizi che fanno una prova: questa Atalanta, partita con ambizioni di vertice, sta vivendo un'involuzione. Con la Juventus che vince (2-0 sull'Inter) e le altre che corrono, i nerazzurri perdono terreno prezioso in classifica, scivolando lontano dalle posizioni che contano. Serve una scossa immediata per non trasformare una "leggera crisi" in un ridimensionamento stagionale.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 17:05
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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