Mentre l'attesa per il comunicato che aprirà ufficialmente l'era di Maurizio Sarri sulla panchina nerazzurra si fa sempre più breve — il documento dovrebbe arrivare entro la fine del weekend, tra oggi e domani — l'Atalanta muove un altro tassello importante nella propria struttura dirigenziale. Dal 1° luglio Michele Sbravati assumerà l'incarico di Direttore dell'Area Tecnica e di Sviluppo dei giocatori del settore giovanile, operando in sinergia e a stretto contatto con il responsabile del vivaio, Roberto Samaden. Due fronti, uno presente e uno imminente, che raccontano la doppia direzione su cui Bergamo sta lavorando.

UN DIRIGENTE DI ESPERIENZA PER ZINGONIA - Classe 1965, Sbravati porta in dote una competenza maturata in oltre due decenni ai vertici del calcio giovanile italiano. La parte più sostanziosa della sua carriera si è consumata al Genoa, dove ha lavorato per 21 anni complessivi, gli ultimi 18 con il ruolo di Responsabile del settore giovanile. Nel luglio del 2024 il passaggio alla Juventus, club nel quale per un biennio ha ricoperto l'incarico di Youth Football Director. Michele Sbravati ha costruito la propria reputazione scovando e valorizzando numerosi talenti nel corso degli anni, affermandosi come uno dei profili più apprezzati e ricercati dell'intero panorama.

IL VIVAIO COME IDENTITÀ - L'arrivo di Sbravati rappresenta un segnale di continuità e di potenziamento per un club che ha fatto del settore giovanile uno dei pilastri della propria filosofia. La famiglia Percassi ha sempre dimostrato grande sensibilità verso il vivaio, con l'obiettivo dichiarato di formare uomini prima ancora che calciatori e di accompagnare i migliori fino alla prima squadra. Un percorso testimoniato dai fatti: per restare agli esempi più recenti, basti citare i nomi di Lorenzo Bernasconi, Marco Palestra, Giorgio Scalvini e Marco Carnesecchi, tutti prodotti di una macchina che continua a sfornare talenti con regolarità impressionante.

SARRI, L'ANNUNCIO È QUESTIONE DI ORE - Sull'altro fronte, quello della prima squadra, il conto alla rovescia è ormai sottilissimo. Tra oggi e domani dovrebbe arrivare il comunicato che darà ufficialmente il via al nuovo ciclo tecnico — come riferisce La Gazzetta dello Sport. Per l'ex allenatore della Lazio è pronto un contratto triennale, con scadenza fissata al 30 giugno 2029, mentre il raduno dovrebbe prendere il via poco prima della metà di luglio a Zingonia. L'era del tecnico toscano è pronta a cominciare, con il mercato già in movimento in attesa della firma definitiva.

IL NODO JURIC - Sistemata la posizione di Raffaele Palladino, alla Dea resta da risolvere il capitolo legato a Ivan Juric. L'allenatore croato, sotto contratto con i bergamaschi fino al 2027, sta dialogando con il Monza per sostituire Paolo Bianco: un eventuale approdo in Brianza alleggerirebbe sensibilmente i conti nerazzurri, liberando un ingaggio tutt'altro che trascurabile. Un'operazione che, per ragioni puramente contabili, l'Atalanta segue con il più vivo interesse.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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