La Juventus ha vinto la corsa a Kerim Alajbegović e vuole chiudere formalmente l'operazione tra oggi e domani. Il talento della Bosnia-Erzegovina è il vero focus del mercato bianconero, dentro un progetto che punta tutto sul reparto offensivo: una scelta figlia della sofferenza patita là davanti nell'ultima stagione, e condivisa dal trio composto da Giovanni Carnevali, Riccardo Massara e Luciano Spalletti.

UN'OPERAZIONE COSTRUITA NEL SILENZIO - La trattativa è nata lunedì sera, quando circolavano i primi spifferi immediatamente soffocati dal silenzio strategico dei dirigenti. Talmente delicata era considerata la pratica che perfino evitare una smentita avrebbe potuto comprometterla. Le notizie sono poi trapelate mercoledì e uscite ieri, complice forse un tam tam alimentato da qualche concorrente scottato dal sorpasso ormai definitivo. L'avvistamento di Pjanic a Torino ha reso semplice fare uno più uno: su quel nome, del resto, il dirigente bianconero aveva già lavorato nel suo ultimo mese romano.

LA CHIAVE CHE HA APERTO LA PORTA - Ma cosa ha sbloccato tutto in favore dei piemontesi? La risposta sta nel progetto tecnico. Il Chelsea voleva il ragazzo con l'idea di girarlo subito in prestito, così da completarne la maturazione e renderlo arruolabile per la Premier League soltanto tra un anno. Un passaggio che al calciatore e al padre — figura molto presente nelle trattative, per usare un eufemismo — non è mai andato giù. La Juventus, al contrario, è stata chiara nel farlo sentire centrale sin da subito, e proprio lì ha costruito la propria pole position, nonostante le sirene arrivate dall'Inghilterra.

LE CIFRE E LA CONCORRENZA ITALIANA - Il quadro economico è definito: circa 35 milioni, con il 10% sulla futura rivendita e un ingaggio da 3 milioni a stagione per il giocatore, con lo scambio dei documenti previsto in queste ore. Rispetto alle rivali di Serie A i bianconeri sono sempre stati certi del proprio primato nel gradimento del ragazzo: l'Atalanta non ha più rilanciato, mentre Roma e Napoli sono rimaste distanti. I londinesi, che avrebbero potuto mettere sul piatto cifre irraggiungibili, sono stati accantonati per la discriminante del prestito, anche se a Torino sono piuttosto convinti che Xabi Alonso, suo allenatore al Bayer Leverkusen, continui a chiamarlo. Ma Kerim Alajbegović ha ormai deciso, e la notte appena trascorsa è stata di lavoro ininterrotto – come riferisce il Corriere dello Sport.

LA TENTAZIONE ZIRKZEE - Non finisce qui, perché un altro attaccante servirà eccome. Le antenne bianconere restano puntate su Manchester, con qualche contatto riattivato per Joshua Zirkzee, vecchio pallino del dirigente ai tempi di Trigoria. L'olandese offre la duttilità di agire anche da esterno o alle spalle del terminale offensivo, e in prestito rappresenterebbe un'operazione a risparmio rispetto all'ipotesi di riaprire il canale Dusan Vlahovic, di fatto chiuso dopo il «non rincorro nessuno» pronunciato ieri dall'amministratore delegato.

Un mercato che non ammette lungaggini, insomma. E che a Bergamo lascia l'amaro di un'occasione lasciata scivolare via.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Calciomercato / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 10:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture