Ci sono addii che pesano più di altri, e questo è uno di quelli. Pantaleo Corvino non è più il responsabile dell'area tecnica del Lecce. Dopo sei anni vissuti da autentico protagonista, dopo una promozione e quattro salvezze consecutive in Serie A, il dirigente di Vernole ha comunicato la propria decisione irrevocabile: fermarsi. Non è un addio al calcio — lui stesso lo ha precisato con la metafora del cavallo da corsa — ma è la chiusura di un capitolo che ha segnato in profondità la storia recente del club salentino. Come riferisce La Gazzetta dello Sport, tutti i tentativi del presidente Saverio Sticchi Damiani di trattenerlo si sono rivelati vani.
LA STORIA D'AMORE - Era agosto 2020 quando Sticchi Damiani scese fino a Vernole per convincerlo a tornare. Corvino accettò, e da quel momento il Lecce non fu più la stessa cosa. Tredici anni complessivi in Salento, sei nell'ultima avventura: una carriera intera intrecciata con quella di un club e di un territorio che lo considera figlio. «Non è facile per me essere qui», ha ammesso durante la conferenza stampa d'addio. «È stata una storia d'amore lunga. So di essere un personaggio divisivo, anche se ancora non ho capito il perché: sono un manager e i manager devono essere aziendalisti e sottostare a delle linee programmatiche. Al presidente ho detto di essere stanco. Ci sono momenti nella vita in cui ti rendi conto di dover fermare la corsa. Non ho più le forze e le energie. Le motivazioni non mi mancano, ma devo tirare un po' il fiato».
UN ARRIVEDERCI, NON UN ADDIO - La sua voce si è incrinata, ma il messaggio era chiaro: quella di Corvino è una figura ingombrante che il Lecce fatica a immaginare sostituita. Il dirigente ha però lasciato aperto uno spiraglio sul futuro: «Voglio vincere altre corse, mi sento un cavallo di razza e i cavalli di razza muoiono in pista». Una pausa, non una resa. Prima di lasciare il microfono ha voluto ringraziare tutti: i tifosi, il club, il presidente. Un abbraccio speciale al tecnico Eusebio Di Francesco, «che ha dimostrato il suo valore dopo anni sfortunati», e un saluto ai giocatori, «protagonisti di un'impresa storica». Poi l'ultimo pensiero, dedicato al Salento: «terra di cui sono figlio».
IL LECCE CHE VERRÀ - La parola passa ora a Sticchi Damiani, che si ritrova a dover ricostruire l'intelaiatura dirigenziale del club con i tempi stretti dell'estate. Eusebio Di Francesco ha il rinnovo automatico in tasca e resta in panchina; il ds Stefano Trinchera ha ancora un contratto in essere, ma la definizione dei ruoli è ancora tutta da fare. Il presidente non si è nascosto: «Il progetto Lecce continuerà più forte di prima. Il nodo del direttore sportivo verrà sciolto quanto prima, da oggi ci mettiamo in moto su questo fronte e su quello dell'allenatore. Al momento non ho ancora chiamato né sentito nessuno. Io sono lo stesso che sei anni fa ha voluto Corvino, quindi posso avere un'altra buona intuizione».
Una sfida aperta, lanciata da un presidente che si fida del proprio istinto. Corvino ha alzato il livello dell'asticella: chiunque verrà dopo di lui partirà già in salita.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Rassegna Stampa
Altre notizie
- 04:00 Zalewski ed Elmas, i due jolly che aspettano il loro turno
- 03:00 Gaetano tra Nazionale e Juve: "Giocare all'Allianz di Torino è sempre dura, se dovesse chiamare Mancini..."
- 02:24 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Pavan (TuttoJuve): "Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore"
- 02:00 Esclusiva TASarri e la casa che licenziò un campione
- 00:55 ZingoniaBellanova: "Cambiare dall'oggi al domani non è facile"
- 00:45 DirettaSarri in conferenza: "Juve? Per me è una pagina chiusa. Vicino ai tifosi nerazzurri, pena collettiva non riesco a capirla né a digerirla"
- 00:45 Probabili formazioniJuventus-Atalanta, le probabili formazioni
- 00:45 Scamacca contro la difesa a tre: il duello che può decidere l'Allianz
- 00:30 Italia, Mancini convoca quattro atalantini: c'è anche Scamacca. L'elenco
- 00:17 VideoRoma-Inter 2-2: doppio Koné, poi la firma di Lautaro
- 00:17 VideoLazio, 13 punti in cinque giornate: Gattuso supera Maestrelli
- 00:15 Prandelli: "La Juventus parte favorita contro l'Atalanta! Occhio a Raspadori, Kessie ha personalità"
- 00:00 ZingoniaKossounou si ferma: Kristensen verso la prima da titolare
- 00:00 Elmas: "Mi sento un 10, ma gioco dove serve. Spalletti? Con lui un rapporto speciale"
- 00:00 De Roon, il retroscena dell'addio: la chiamata mai arrivata
- 00:00 Pasalic: “Al calcio di Sarri ci stiamo adattando pian piano”
- 20:15 Botta e risposta all’Olimpico: Roma e Inter si dividono la posta
- 18:00 Lazio a Venezia per prendersi il secondo posto
- 18:00 ZingoniaJuventus-Atalanta, Sarri vicino ai tifosi: "Pena collettiva, secondo me è anche incostituzionale"
- 17:10 ZingoniaAtalanta, i 23 convocati di Sarri per la sfida contro la Juventus
- 17:00 ZingoniaSarri: "Siamo ancora un po' silenziosi, Scalvini ha ampi margini di miglioramento"
- 16:30 U23: domenica lunch match con il Ravenna
- 16:15 Milan, un giornalista fa la formazione ad Amorim. E lui: "È il mio lavoro..."
- 16:00 Primavera: domenica in trasferta col Genoa
- 15:30 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 15:30 Vivaio: ecco il programma del weekend
- 15:00 Addio a Sandro Mazzola, il cordoglio dell'Atalanta
- 15:00 Roma-Inter vale il primato solitario
- 14:00 Beati alla terza in otto giorni: il turnover che decide Atalanta U23-Ravenna
- 13:30 Bologna-Torino per sistemare la classifica
- 13:00 Atalanta, Sarri chiede tempo: il nuovo progetto entra nel vivo
- 12:30 Juventus, la vittoria europea non basta: contro l'Atalanta servono conferme
- 12:15 Il commovente ricordo di Zanetti: "Mazzola sarai sempre una leggenda"
- 12:00 Dal 14 marzo 2018 a oggi: la serie di Torino che la Dea deve difendere
- 12:00 Esclusiva TAIl Baffo e i cento anni di San Siro
- 12:00 Esclusiva TACorona d'alloro e candeline: la festa della fidanzata di Scalvini Gemma Pinelli, ora dottoressa
- 11:45 Genova, l'ultima tappa della Primavera: Bosi e i tre punti che pesano
- 11:30 Cagliari a Udine per continuare a stupire
- 11:15 Il Coni annuncia: "Un minuto di silenzio per onorare Mazzola"
- 11:00 Atalanta, esame Juventus: a Torino per rilanciarsi
- 10:45 La Juve e le vittorie che mancano contro la Dea. Porrini: "Può essere la volta buona"
- 10:30 Juric si rialza: "Sono felice, facevamo belle prestazioni ma senza vincere..."
- 10:15 Ravenna, tre porte inviolate: come si scardina la squadra di Mandorlini
- 10:00 Vicario e Carnesecchi, due azzurri uno di fronte all'altro: la porta di Juventus-Atalanta
- 09:45 Dal Dall'Ara al Penzo: la guida al sabato di Serie A prima di Torino
- 09:30 ZingoniaKessie contro il centrocampo bianconero: il duello di mezzo che aspetta la Dea a Torino
- 09:00 Gaetano, la porta chiusa e la risposta che ha in mano
- 08:45 Bremer torna, Cambiaso c'è, Zhegrova aspetta: la Juventus che sceglie Spalletti
- 08:30 Juventus-Atalanta, la sfida degli ex: Sarri, Giuntoli e Koopmeiners
- 08:15 Spalletti torna alla difesa a tre: la Juventus cambia pelle
