La Roma ha chiuso il mese di luglio senza effettuare la cessione necessaria per rientrare nei parametri richiesti dall'UEFA nell'ambito del Fair Play Finanziario, nonostante la proroga concessa per sistemare i conti.

Secondo le indiscrezioni, la proprietà dei Friedkin avrebbe deciso di privilegiare la competitività della squadra, assecondando anche le richieste di Gian Piero Gasperini, evitando di privarsi dei giocatori considerati fondamentali per il nuovo progetto tecnico.

Nel corso dell'estate sono infatti state respinte diverse offerte importanti. L'Inter si è vista chiudere la porta per Gianluca Mancini ed Evan Ndicka, mentre la Juventus non è riuscita ad arrivare a Mile Svilar nonostante una proposta da 42 milioni di euro. Nessun via libera neppure al Porto per Niccolò Pisilli, valutato circa 22 milioni.

Sono rimasti nella Capitale anche Manu Koné, seguito dall'Atlético Madrid e dal Manchester United, e Matías Soulé, che ha rifiutato le ricche offerte provenienti dall'Arabia Saudita, con il Milan che continua a monitorare la situazione.

La UEFA deciderà a novembre - La mancata cessione comporterà ora un confronto con la UEFA. La Roma si aspetta una sanzione economica compresa tra i 10 e i 12 milioni di euro, oltre a una possibile riduzione della lista per le competizioni europee della stagione 2027-28, che potrebbe passare da 25 a 22 giocatori.

Appare invece meno probabile un provvedimento più severo, come il blocco dell'utilizzo dei nuovi acquisti o, scenario ritenuto remoto, l'esclusione dalle competizioni europee. Da Nyon, infatti, filtra apprezzamento per il percorso di risanamento economico intrapreso dal club giallorosso, elemento che potrebbe incidere sulla decisione finale.

Sezione: Le Altre di A / Data: Sab 01 agosto 2026 alle 10:45
Autore: Daniele Luongo
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