Nessun arresto domiciliare per il poliziotto indagato nell'inchiesta sul grave ferimento di Marco Basoccu, il tifoso rimasto ferito alla testa prima del derby tra Juventus e Torino. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino, Antonio Borretta, ha deciso di non applicare la misura cautelare richiesta, disponendo invece la sospensione dall'esercizio della professione per dodici mesi.

L'agente, attualmente in servizio al quinto Reparto Mobile di Torino, subirà inoltre una riduzione del 50% dello stipendio. I suoi legali hanno accolto con favore la decisione, pur valutando la possibilità di presentare ricorso.

La famiglia Basoccu ha scelto di non rilasciare dichiarazioni, mentre i sindacati di polizia hanno espresso forti perplessità nei confronti del provvedimento adottato dal giudice.

Nel frattempo l'inchiesta si amplia: un secondo poliziotto è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di favoreggiamento. Secondo gli investigatori avrebbe cercato di coprire il collega, fornendo una relazione di servizio ritenuta non veritiera e omettendo dettagli utili a ricostruire quanto accaduto durante gli scontri.

L'ipotesi investigativa più accreditata resta quella di un lacrimogeno sparato ad altezza d'uomo. Alcuni testimoni riferiscono che sarebbero stati esplosi almeno quattro colpi e che uno di questi avrebbe colpito Basoccu alla testa, provocandogli una gravissima ferita.

Dopo essere rimasto in coma per diversi giorni, Marco Basoccu dovrà affrontare un nuovo intervento chirurgico nel mese di settembre. «Più passano i giorni e più mi rendo conto di essere stato miracolato», ha raccontato il tifoso. «Mi dispiace soprattutto per aver fatto vivere momenti terribili ai miei familiari e ai miei amici e per aver stravolto la vita della mia famiglia».

Sezione: Altre news / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 08:15 / Fonte: TuttoSport
Autore: Daniele Luongo
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