Serviva soffrire, e l'Inghilterra ha sofferto fino all'ultimo pallone. I Tre Leoni piegano 3-2 il Messico nel tempio dell'Azteca grazie alla doppietta di Jude Bellingham e al rigore trasformato da Harry Kane, staccando il pass per i quarti di finale del Mondiale. Un successo pesantissimo, che consegna ai padroni di casa la prima sconfitta mai subita nella loro cattedrale in una rassegna iridata.

LA DOPPIETTA DI BELLINGHAM - La partita segue a lungo il canovaccio annunciato: gli inglesi provano a palleggiare in cerca della verticalizzazione, il Messico aggredisce alto per ripartire in velocità. I primi a farsi vedere sono proprio i centroamericani, con Raúl Jiménez che al quarto d'ora impegna Jordan Pickford di testa su cross di Roberto Alvarado. È però una fiammata isolata, e la gara resta bloccata fino a quando, poco oltre la mezz'ora, non sale in cattedra Bellingham: due reti nell'arco di sessanta secondi, entrambe di testa su traversoni da destra, prima sull'invito di Bukayo Saka e poi su quello di Kane. Il Messico, però, non ci sta e al 41' riapre tutto con Julián Quiñones, lesto ad avventarsi su una corta respinta di Ezri Konsa. Prima dell'intervallo ancora Jiménez spaventa Pickford, mentre è lo stesso Bellingham a salvare i suoi anticipando César Montes a botta sicura.

UN RIGORE PER PARTE - La ripresa si apre con marca inglese: Nico O'Reilly alza il baricentro e sfiora il gol colpendo un palo a portiere battuto. Al 53' la sfida sembra svoltare con l'espulsione di Jarell Quansah, colpevole di un brutto intervento su Jesús Gallardo; e invece è ancora l'Inghilterra a rendersi pericolosa, con Anthony Gordon che brucia la linea del fuorigioco, anticipa Raúl Rangel e si procura il penalty. Dal dischetto Kane non trema. La reazione messicana è però immediata: è proprio il centravanti inglese a causare il rigore che Jiménez trasforma, tenendo vivo il sogno dei suoi.

L'ASSEDIO FINALE - Gli ultimi quindici minuti si trasformano in un lungo assedio, con il Messico schierato a tre punte per soffocare la retroguardia avversaria e sfruttare ogni pallone alto. Il recupero monstre, undici minuti, non regala però le occasioni sperate: la pioggia di cross in area risulta quasi sempre imprecisa e il fortino inglese, pur con qualche affanno, non crolla. Alla fine la squadra di Thomas Tuchel può esultare e prenotare il posto tra le migliori otto del torneo.

Una qualificazione conquistata col cuore e con i nervi saldi, figlia della classe di Bellingham e della freddezza di Kane. Ora la posta si alza, perché ai quarti ad attendere c'è già la Norvegia.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 10:42
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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