Il Mondiale si tinge di malinconia per l'Atalanta. Dopo l'en plein della fase a gironi, i sedicesimi di finale hanno falcidiato la spedizione nerazzurra: sei degli otto alfieri sono già fuori, e a tenere alta la bandiera restano soltanto Charles De Ketelaere ed Éderson.
DA OTTO A DUE - Il contrasto è impietoso. Se la prima fase aveva regalato l'incredibile en plein degli otto atalantini ai sedicesimi, il primo scoglio dell'eliminazione diretta ha ribaltato lo scenario: fuori il 75% della truppa, nel giro di pochi giorni.
DE KETELAERE IN AFFANNO - Tra i due superstiti, però, il momento non è brillante. Rudi Garcia ha promosso De Ketelaere titolare da centravanti — dal 1' in tre gare su quattro —, ma il belga ha sempre perso il ballottaggio con il redivivo Romelu Lukaku, meno impiegato eppure più incisivo, a segno subentrando proprio al suo posto nelle ultime due uscite. Un ruolo, quello di riferimento offensivo, in cui Charles non ha saputo farsi valere: la titolarità per l'ottavo con gli Stati Uniti, in programma nella notte tra lunedì e martedì, è tutt'altro che scontata. Nel frattempo il Belgio ha già rischiato grosso, rimontando il Senegal nel finale dei regolamentari e imponendosi 3-2 solo in coda ai supplementari. Il bilancio personale del nerazzurro, finora, dice 197 minuti, zero gol e zero assist.
EDERSON, LA SPERANZA IRIDATA - Sembra invece avere strada più lunga davanti il Brasile, atteso stasera dalla Norvegia. È verosimilmente a Éderson che l'Atalanta affida il sogno di avere un proprio tesserato campione del mondo — traguardo soltanto sfiorato, in passato, dai finalisti Gustavsson con la Svezia del 1958 e Claudio Caniggia con l'Argentina del 1990, quest'ultimo senza però disputare la finale per squalifica. Il condizionale, però, è d'obbligo: il brasiliano, ormai promesso sposo del Manchester United, è finora un comprimario, con soli 9 minuti nel finale del successo con Haiti e tre panchine, dopo una convocazione arrivata in extremis per l'infortunio di Wesley. Come riferisce La Gazzetta dello Sport, sulla carta i due superstiti potrebbero incrociarsi soltanto in finale.
GLI ALTRI SEI A CASA - Per il resto della pattuglia - riassume L'Eco di Bergamo -, invece, è già tempo di rientro. Isak Hien è uscito quasi due volte: la Svezia si è arresa alla Francia, ma lo svedese aveva già lasciato gli States per l'infortunio rimediato con il Giappone, che ha congelato il suo contatore a 217 minuti. Il più impiegato di tutti è stato Sead Kolašinac, con quattro maglie da titolare e 339 minuti prima del ko della Bosnia contro gli Stati Uniti. Saluti anticipati anche per Odilon Kossounou (271 minuti), la cui Costa d'Avorio è caduta con la Norvegia, per Mario Pašalić (122'), eliminato dal Portogallo con la Croazia, per Kamaldeen Sulemana (129'), il cui Ghana si è arreso alla Colombia, e per il capitano Marten de Roon (in campo soltanto negli ultimi 10 minuti), fuori con l'Olanda contro il Marocco. Per loro, vacanze e rientro a Zingonia teoricamente dopo il 20 luglio.
Toccherà dunque a De Ketelaere ed Éderson allungare il più possibile l'avventura nerazzurra oltreoceano, con il belga che — a differenza dei compagni — rientrerà più tardi, in base al cammino della sua nazionale. Bergamo, intanto, resta sintonizzata su due soli fusi orari.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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