Rijeka, martedì sera. Il pre-Mondiale regala una sfida di grande fascino e, in controluce, un miniderbio tutto nerazzurro tra i due atalantini in campo sullo stesso prato. L'ha spuntata Charles De Ketelaere, schierato titolare nel tridente belga e rimasto in campo fino al 28' della ripresa, mentre Mario Pašalić, subentrante nella Croazia al 13' della seconda frazione, non è riuscito a imprimere la svolta che Dalic sperava. Il Belgio ha vinto 2-0 e si è presentato all'appuntamento mondiale con le risposte che cercava.
I DIAVOLI ROSSI PADRONI DEL CAMPO - Rudi Garcia ha scelto un 3-4-2-1 compatto e verticale, con De Ketelaere e De Bruyne alle spalle di Doku nella zona di trequarti. L'impostazione ha pagato: il Belgio ha tenuto il filo del gioco nella prima metà di gara, gestendo il pallone con ordine e aspettando il momento giusto per colpire. La Croazia ha tentato di reagire — Budimir ha colpito anche una traversa — ma senza mai impensierire seriamente Courtois, che ha chiuso la serata praticamente inoperoso.
I GOL - A sbloccare la situazione al 38' è stato Youri Tielemans, con un sinistro preciso in area servito da De Cuyper. Un vantaggio gestito con autorità fino alla ripresa, quando i cambi hanno mescolato le carte: De Ketelaere ha lasciato il posto a Romelu Lukaku al 73' e il centravanti del Napoli non ha deluso, siglando il definitivo 0-2 al 95' con una letale ripartenza, la sua rete numero 90 in Nazionale. Poco prima della firma del bomber, la Croazia aveva sfiorato il pari proprio con Pašalić, che però non è riuscito a trovare la porta.
IL CONFRONTO NERAZZURRO - Quindici minuti abbondanti insieme in campo, quelli tra De Ketelaere e Pašalić — dal 13' al 28' della ripresa — suficienti per alimentare il tifo di chi segue da Bergamo i propri beniamici. CDK ha disputato una gara ordinata e propositiva nella costruzione, uscendo con i piedi asciutti e la fiducia del tecnico. Mario ha avuto meno tempo e meno fortuna, ma il suo ingresso resta un segnale di quanto Dalic gli riconosca un ruolo nel gruppo dei Vatreni. Un dato racconta da solo la portata del momento: le sette presenze nerazzurre al Mondiale rappresentano un record assoluto nella storia del club.
SULEMANA E IL GHANA - In serata è arrivato anche l'aggiornamento dalla sfida di Galles-Ghana, terminata 1-1: Kamaldeen Sulemana, che nelle ore precedenti aveva ricevuto la certezza della convocazione tra i ventisei ghanese per la rassegna mondiale, è rimasto in campo fino al 15' della ripresa. Un'altra tessera dell'Atalanta che si incastona nel mosaico iridato.
Il Mondiale 2026 si avvicina. E Bergamo ci arriva con sette dei suoi in campo, più in forma che mai.
IL TABELLINO - AMICHEVOLE INTERNAZIONALE
Lunedì 2 Giugno 2026, ore 20:45 | Stadion HNK Rijeka Dean Šćulac
CROAZIA-BELGIO 0-2 (p.t. 0-1)
38' Tielemans (B), 95' Lukaku (B)
CROAZIA (3-4-2-1)
Livaković; Šutalo, Vušković, Gvardiol; Stanišić, Modrić, Kovačić, Perišić; Sučić (58' Pašalić), Baturina; Muša (Budimir)
A disp: Kotarski, Pandur; Pongračić, Erlić; Pašalić, Vlašić, Brekalo, Budimir.
All. Dalić.
BELGIO (3-4-2-1)
Courtois; Ngoy, Onana, Theate; Saelemaekers, Tielemans, Raskin, De Cuyper; De Ketelaere (73' Lukaku), De Bruyne (67' Meunier), Doku
All. Garcia.
NOTE: Ammoniti: Baturina (C), De Ketelaere (B), Budimir (C), De Winter (B).
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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