La Colombia si prepara ad affrontare gli ottavi di finale del Mondiale 2026 con un problema che va oltre il campo. All'interno del ritiro della nazionale sudamericana, infatti, si è diffuso un virus che ha colpito diversi componenti della rosa, creando non poche preoccupazioni in vista della sfida decisiva contro la Svizzera.

Nei giorni scorsi la stampa colombiana aveva già parlato di numerosi casi di malessere fisico nello spogliatoio dei Cafeteros. A confermare la situazione è stato il commissario tecnico Néstor Lorenzo, spiegando che alcuni giocatori non erano nelle migliori condizioni già prima della gara contro il Ghana.

Successivamente è intervenuto anche il capitano James Rodríguez, che ha descritto la situazione senza nascondere la preoccupazione: "C'è un virus che sta colpendo molto duramente il gruppo, è molto aggressivo. Siamo in tanti a stare così".

Non è la prima volta che una competizione mondiale viene condizionata da un'epidemia interna a una squadra. Durante il Mondiale di Qatar 2022 fece molto parlare il cosiddetto "virus del cammello", che colpì in particolare la Francia. In quell'occasione Dayot Upamecano e Adrien Rabiot furono costretti a saltare la semifinale contro il Marocco, mentre anche giocatori di Olanda, Brasile e Svizzera accusarono sintomi influenzali nel corso del torneo.

Ora la Colombia spera di recuperare al più presto i propri calciatori. Martedì la nazionale di Lorenzo sarà impegnata nell'ottavo di finale contro la Svizzera, una sfida da dentro o fuori che mette in palio l'accesso ai quarti di finale, dove la vincente affronterà una tra Argentina ed Egitto.

Sezione: Mondiali 2026 / Data: Dom 05 luglio 2026 alle 20:30
Autore: Daniele Luongo
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