Niente impresa per la Costa d'Avorio, che esce di scena ai sedicesimi del Mondiale. Ad Arlington la Norvegia si impone 1-2 e vola agli ottavi, trascinata dal solito Erling Haaland. Una serata dal sapore agrodolce in chiave nerazzurra: a illuminarla è stata la perla dell'ex atalantino Amad Diallo, ma l'eliminazione mette la parola fine anche al Mondiale di Odilon Kossounou, difensore di proprietà dell'Atalanta.

IL GIOIELLO DI NUSA - Gara equilibrata, con la Norvegia complessivamente più intraprendente e premiata da una giocata d'autore. Al 39' Antonio Nusa, esterno di proprietà del Lipsia, ha sbloccato il risultato con uno splendido tiro a giro: ricevuto palla in area sulla sinistra, si è accentrato e ha disegnato una parabola imprendibile. Gli scandinavi avrebbero potuto raddoppiare poco dopo, ma Haaland ha sprecato; in pieno recupero, invece, la Costa d'Avorio ha sfiorato il pari con un colpo di testa di Emmanuel Agbadou uscito di poco.

LA PERLA DELL'EX DIALLO - Nella ripresa il ct Emerse Faé ha provato a scuotere i suoi, togliendo uno spento Bonny per dare spazio a Elye Wahi. Lo spettacolo, però, lo ha acceso un grande ex: Amad Diallo. Servito dalla sponda di Franck Kessié — altro volto noto a Bergamo —, l'attaccante si è inventato un'azione personale da applausi: serpentina in area, sterzata verso il centro a far saltare il difensore e sinistro vincente per l'1-1 al 74'.

HAALAND, ANCORA LUI - La beffa, però, è arrivata a quattro minuti dalla fine. Oscar Bobb ha trovato il varco giusto per imbeccare in area Berg, il cui pallone in mezzo ha pescato Haaland inspiegabilmente libero: per il centravanti è stato un gioco da ragazzi appoggiare in rete, pur con qualche affanno. 1-2 e quinto centro personale in questo Mondiale.

IL VERDETTO NERAZZURRO - La Norvegia torna così agli ottavi di un Mondiale 28 anni dopo, quando fu eliminata dall'Italia di Christian Vieri: stavolta l'attende il Brasile di Carlo Ancelotti, unico italiano della sfida. Per la Costa d'Avorio, invece, si chiude il quarto Mondiale della propria storia, anche se con un sorriso: mai prima d'ora gli ivoriani avevano superato la fase a gironi. E con loro lascia la rassegna iridata Kossounou, uno dei tanti nerazzurri protagonisti di un Mondiale ricco di volti di casa Atalanta.

Per il difensore è ora tempo di rientrare a Bergamo, dove la nuova Atalanta di Sarri ha già cominciato a muovere i primi passi. Altri nerazzurri, intanto, restano in corsa nel tabellone: per loro la Coppa del Mondo continua.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 00:31
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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