Quale Giacomo Raspadori per Maurizio Sarri? L'attaccante capace di ricoprire ogni casella — e per questo, paradossalmente, senza una casa fissa — vive un crocevia di carriera: la sua prima stagione intera in maglia Atalanta può finalmente diventare l'occasione attesa da tempo. E il nuovo tecnico ha il profilo giusto per trovargli quella collocazione stabile che, finora, gli è sempre sfuggita.

UN TALENTO SENZA ETICHETTA - Centravanti, seconda punta, ala, trequartista, mezzala: Raspadori è tutto questo e, forse, niente di tutto questo. La sua duttilità, da sempre un pregio, alla lunga rischia di essersi trasformata in una zavorra. Il ruolo più suo resterebbe quello di seconda punta, ma il gioco a due in avanti è ormai merce rara: ecco perché si è dovuto spesso adattare da esterno, dove non sempre ha reso al massimo. La stessa Atalanta lo aveva preso come erede di Ademola Lookman, salvo poi scoprire caratteristiche differenti. Ora la palla passa a Sarri: confermarlo in quella zona o spostarlo altrove.

L'IPOTESI MERTENS - Nel 4-3-3 il bolognese potrebbe restare a sinistra, in un ruolo non troppo distante da quello di Mattia Zaccagni, punto fermo del tecnico ai tempi della Lazio. Ma Sarri ha il dono di collocare i suoi dove rendono di più, e allora immaginare un Raspadori centravanti sulla falsariga di Dries Mertens non è pura fantasia: a Napoli il toscano fece esplodere il belga trasformandolo in falso nueve. Un destino che potrebbe ripetersi, con un vantaggio non da poco: quel ruolo Raspadori lo ha già interpretato, soprattutto al Sassuolo. Da qui l'idea di vederlo al centro, con Charles De Ketelaere (o un suo sostituto) a destra e una nuova pedina a sinistra.

LE ALTRE PISTE - Sarà Sarri a decidere, dopo essersi fatto un'idea durante il ritiro, e le alternative non finiscono qui. Se De Ketelaere dovesse partire, si potrebbe pensare a Raspadori largo a destra, pur non essendo quella la sua posizione ideale; c'è poi la soluzione da trequartista, nell'eventualità (poco probabile) di un 4-3-1-2 alla Empoli; infine l'idea già abbozzata a Napoli da Luciano Spalletti e Antonio Conte, quella della mutazione in mezzala. Non sarebbe un azzardo riproporre l'esperimento: in mezzo al campo Raspadori alzerebbe il tasso tecnico, esattamente ciò di cui Sarri ha bisogno. Magari alternandosi con Lazar Samardžić, altro talento ancora in cerca di una collocazione, destinato a reinventarsi interno nella mediana a tre.

IL BIVIO DELLA CARRIERA - In fondo, però, non è solo una questione di posizione. A 26 anni Raspadori è chiamato a compiere il salto definitivo, mostrando per intero le sue qualità: anche per prendersi un posto stabile in Nazionale, dove spesso ha reso bene firmando 11 reti. Il suo percorso, finora, è stato un'alternanza di lampi e pause: esplose al Sassuolo in coppia con Gianluca Scamacca, ma al Napoli non ha completato il salto verso il grande club, accontentandosi di un ruolo di riserva di lusso (pur con diversi gol pesanti). L'ultima stagione all'Atlético Madrid non si è rivelata il trampolino sperato, e a gennaio è arrivata l'Atalanta a rilanciarlo, puntandoci forte fino a farne il giocatore più pagato della rosa. Il primo semestre, però, ha offerto risposte solo parziali: non per colpa sua o della squadra, ma di un infortunio che ne ha spezzato il ritmo proprio mentre cominciava a carburare.

IL MOMENTO DELLA VERITÀ - Fin qui, a Bergamo, solo qualche assaggio: 16 presenze e 3 gol, per giunta nel finale spento di un'Atalanta che si era smarrita dopo aver mancato i grandi obiettivi. Eppure Giacomo sarà confermato – come analizza L'Eco di Bergamo –: è costato 22 milioni e non ha ancora avuto modo di mostrarsi davvero. Toccherà a Sarri scegliere come impiegarlo e se reinventarlo in una veste inedita.

Alla Mertens o in un'altra versione ancora da inventare, Raspadori ha le carte per diventare il valore aggiunto della nuova Atalanta. Se l'intesa con il tecnico e il nuovo modulo scatteranno, e se troverà finalmente il suo ruolo, il resto verrà da sé.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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