Adesso è ufficiale: Gonçalo Ramos è un nuovo giocatore del Milan. Il portoghese è il primo colpo della sessione estiva rossonera, con la proprietà che ha immediatamente accontentato il tecnico Rúben Amorim. Per l'attaccante un accordo fino al 2031, mentre il club di Via Aldo Rossi non ha reso nota la cifra versata al PSG.

L'ACQUISTO RECORD - Le cifre, pur non ufficializzate, parlano chiaro: il lusitano costerà oltre 70 milioni di euro, abbastanza per balzare in cima alla classifica degli acquisti più costosi nella storia del Milan, scavalcando il connazionale Rafael Leão. Ramos è inoltre l'ottavo portoghese a vestire la maglia rossonera, e ha scelto il numero 9: una casacca che, da Pippo Inzaghi in poi e con la sola eccezione di Olivier Giroud, non ha regalato troppe fortune.

L'ADDIO AL PSG - In attesa delle prime parole da milanista, Ramos ha voluto salutare Parigi con un messaggio carico di gratitudine: «Insieme abbiamo scritto una storia indimenticabile», ha scritto, ricordando i due titoli di Champions League e i numerosi trofei conquistati, oltre ai momenti destinati a restare impressi nella memoria di chi ha condiviso quel cammino.

IL BOMBER PART-TIME - Il suo bilancio in maglia parigina racconta di un finalizzatore implacabile quando chiamato in causa: 45 reti in 131 gare, appena 54 delle quali da titolare, con la notevole media di un gol ogni 122,71 minuti. Una riserva di lusso, costretta a fare i conti con la porta sbarrata prima da Kylian Mbappé e poi da Ousmane Dembélé. Lo aveva riconosciuto pubblicamente persino Luis Enrique: dopo una gara in cui il portoghese era entrato per cinque minuti trovando comunque la rete, il tecnico ammise «È ingiusto quello che gli sto facendo», elogiandone la dedizione mai venuta meno. E lo stesso Ramos non ha mai alimentato polemiche, ribadendo di voler pensare soltanto a ciò che dipende da lui, senza arrabbiarsi per decisioni da rispettare.

PERCHÉ PUÒ FUNZIONARE - Sul piano tecnico, Gonçalo Ramos è il prototipo della punta moderna: fisicità e buona tecnica, piede destro, capace di agire da terminale unico o di mettersi al servizio di un secondo attaccante. Rientra per recuperare il pallone e far ripartire l'azione, pressa la retroguardia avversaria e apre spazi per i compagni. Caratteristiche che nel 3-4-2-1 di Amorim lo renderebbero al tempo stesso bocca di fuoco e punto d'appoggio per i trequartisti.

Per il Milan, insomma, un investimento pesante per un centravanti che a Parigi non ha mai avuto davvero le chiavi dell'attacco. A Milanello, sotto la guida di Amorim, avrà l'occasione di prendersele.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 06:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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