La storia si ripete. Cinque anni dopo, un altro portiere del Milan saluterà i rossoneri per accasarsi al Paris Saint-Germain a parametro zero. Nel 2021 era toccato a Gianluigi Donnarumma, oggi al Manchester City; stavolta a fare le valigie è il giovanissimo Alessandro Longoni.

DUE STORIE DIVERSE - I paralleli, però, si fermano qui. Se Gigio era un titolare inamovibile da sei milioni netti, il classe 2008 sperava semplicemente in più spazio tra Milan Futuro e prima squadra. Spazio mai arrivato: come riferisce il Corriere dello Sport, lo scorso anno il club ha preferito affidarsi a Torriani e Pittarella, relegando Longoni alla Primavera. Una scelta che non è andata giù al ragazzo e ha pesato sulla decisione di non rinnovare.

IL SALTO AL PSG - A Parigi sarà il terzo portiere della squadra di Luis Enrique, con la possibilità di giocare tra Under 23 e Youth League: un salto importante per un talento promettente, cresciuto nel vivaio rossonero fin dai Pulcini e campione d'Europa Under 17 con l'Italia nel 2024. Andrà a rilevare Renato Marin, destinato a un prestito in Portogallo. Una scelta che si inserisce in un filone di partenze che andrebbe compreso più che criticato.

L'ESODO DEI TALENTI - Per il Milan è una perdita dolorosa, che si inserisce in un fenomeno ormai diffuso: la fuga all'estero dei giovani più promettenti del calcio italiano, che coinvolge tutte le squadre di Serie A. Un copione che ha toccato da vicino anche l'Atalanta, con il gioiello Palestra ormai volato al Chelsea. E ogni volta, puntuale, si riaccende il dibattito su quanto questo significhi perdere altri talenti per il nostro calcio.

Questione di prospettive, di coraggio nel lanciare i giovani e di progetti per il futuro. Intanto un altro azzurro classe 2008, dall'Italia, prende il volo verso l'estero.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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