Una nuova pagina, scritta in Brianza. Ivan Juric riparte dalla Serie A: il Monza lo ha annunciato ufficialmente come nuovo allenatore in vista del prossimo campionato. Per il tecnico croato è l'occasione di rialzarsi nel massimo torneo italiano dopo tre esperienze decisamente negative, capaci di offuscare un percorso che fino a non molto tempo fa sembrava destinato a tutt'altra traiettoria.

QUANDO ERA UN PROMESSA - Sembrano remoti i giorni di Crotone e Verona, ma anche quelli di Torino, dove per tre stagioni aveva garantito una solidità senza fughe in avanti. Allora Juric appariva come un allenatore lanciato verso il grande salto, un erede ideale della scuola di Gian Piero Gasperini. Da quel momento, però, è iniziata una corsa fatta di alti e bassi vertiginosi.

IL CAPITOLO ROMA - Tutto comincia nella Capitale. Il 18 settembre 2024 Juric raccoglie l'eredità di Daniele De Rossi sulla panchina della Roma. L'avvio è incoraggiante, con il 3-0 all'Udinese, ma il feeling con l'ambiente non sboccia mai: clima ostile, squadra poco convinta, risultati subito ballerini. L'avventura si chiude il 10 novembre 2024, dopo il ko interno col Bologna: appena 53 giorni in giallorosso, 12 partite, 4 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, con la Roma dodicesima. Poi sarebbe arrivato Claudio Ranieri a rimontare fino all'Europa.

L'INCUBO SOUTHAMPTON - Quasi senza soluzione di continuità, ecco la chiamata dall'Inghilterra, in uno scenario però disperato. Il 21 dicembre 2024 Juric firma con il Southampton, fanalino di coda della Premier League. L'impatto è da dimenticare: soltanto 4 punti, frutto di una vittoria, un pareggio e dodici sconfitte. Il 6 aprile 2025 arriva la retrocessione aritmetica con sette giornate d'anticipo, un record negativo per la massima divisione inglese.

IL BOOMERANG ATALANTA - Dalla retrocessione storica alla grande chance. La scorsa estate Juric viene indicato come erede di Gasperini sulla panchina dell'Atalanta, ma il matrimonio si trasforma in un boomerang. La Dea parte male in campionato e, dopo il pesante 3-0 incassato in casa dal Sassuolo, il croato viene sollevato dall'incarico il 10 novembre 2025, esattamente un anno dopo l'addio alla Roma. Al suo posto subentra Raffaele Palladino, che pur risollevando la classifica non verrà confermato.

IL CERCHIO CHE SI CHIUDE - C'è infine un dettaglio che ha il sapore del destino. Juric riparte proprio dal Monza, ovvero dal club in cui aveva mosso i primi passi in panchina proprio Palladino, l'uomo che gli era succeduto a Bergamo. Un intreccio curioso, che apre per il croato una sfida tutta da vivere: ritrovare se stesso e rilanciare la propria carriera dove un altro l'aveva iniziata.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 22:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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