Mario Pašalić guarda con serenità al futuro nerazzurro e al suo nuovo allenatore. A margine di Croazia-Ghana, il centrocampista dell'Atalanta ha parlato per la prima volta dell'arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina della Dea, rinviando però ogni discorso al termine del Mondiale.

NESSUNA TELEFONATA, MA NESSUNA FRETTA - Tra il croato e il suo nuovo tecnico, per ora, non c'è stato alcun contatto, e il diretto interessato lo ha spiegato senza giri di parole: «Non ci sono state telefonate tra me e Sarri, perché ora sono concentrato sul Mondiale. Ma ci sarà tempo per conoscerlo meglio e ripartire con l'Atalanta». Parole pronunciate – come riporta L'Eco di Bergamo – al termine della sfida contro il Ghana, gara in cui Pašalić è subentrato nel finale. Un messaggio di tranquillità che ribadisce la voglia di restare protagonista a Bergamo agli ordini di Sarri.

L'ALTRO FRONTE: LA CROAZIA - Spazio, poi, alla nazionale, reduce dal successo che vale il passaggio del turno. Pašalić non ha nascosto la soddisfazione del gruppo: «Siamo entrati in campo per vincere, ci siamo riusciti e siamo contenti di andare avanti: tutti sanno che a questo punto la Croazia diventa pericolosa». Un avvertimento alle avversarie, nel torneo che il croato vuole continuare a vivere da protagonista prima di rituffarsi nella stagione nerazzurra.

L'appuntamento con Sarri, dunque, è solo rimandato a dopo gli Stati Uniti. Ma il segnale, da Bergamo, è già stato colto: Pašalić c'è, e ha voglia di essere uno dei pilastri della nuova Atalanta che verrà.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Interviste / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture