L'Atalanta si infila in una delle trattative più calde dell'estate e rischia di far saltare il banco. Mario Gila si era ormai promesso al Napoli, ma l'inserimento della Dea di Maurizio Sarri, con la regia di Cristiano Giuntoli, può rimettere tutto in discussione: il difensore spagnolo della Lazio è diventato un obiettivo concreto del nuovo corso nerazzurro.

IL BLITZ DELLA DEA - L'ex direttore sportivo azzurro, che il Napoli lo conosce dall'interno, ha individuato in Gila un rinforzo ideale per la difesa di Sarri. Un'irruzione che fa felice soprattutto la Lazio, intenzionata a scatenare un'asta per monetizzare al massimo, mentre il Napoli — che resta in pressing — vede improvvisamente complicarsi un affare che sembrava in discesa.

IL TESORETTO CHE FA LA DIFFERENZA - A dare forza all'affondo nerazzurro è il tesoretto del mercato: gli addii di Marco Palestra ed Éderson hanno fruttato circa 100 milioni. Così Giuntoli, volendo – come riferisce il Corriere dello Sport –, può mettere sul piatto 25 milioni e avvicinarsi ai 30 chiesti da Claudio Lotito. Una potenza di fuoco che il Napoli, fermatosi all'intenzione di offrirne 15, al momento non può eguagliare.

IL NODO REAL MADRID - Sul tavolo si è ragionato anche di contropartite, da Lorenzo Lucca a Rafa Marin, ora però incedibile: il primo è costato 35 milioni al Napoli, il secondo non è sul mercato, e la stessa Lazio, dopo un'apertura a Lucca, ha richiuso. Difficile, del resto, imbastire una maxi-operazione a incastri: la cessione di Gila presuppone infatti il versamento del 50% sulla futura rivendita al Real Madrid. Niente scambi alla pari, dunque — anche valutando lo spagnolo e Lucca 30 milioni, i blancos potrebbero pretendere il riconoscimento di metà del valore —, e l'ipotesi di un Lucca solo in prestito farebbe cadere molti presupposti.

LO SCENARIO - La sessione è appena cominciata e, salvo sorprese, Gila avvierà la stagione ancora con la Lazio. Il club capitolino ribadisce la propria linea — nessuna offerta ricevuta, giocatore non sul mercato, solo una maxi proposta può cambiare gli scenari —, ma il difensore, ormai in scadenza di contratto, spinge per partire. In questo braccio di ferro la Dea resta in agguato, pronta a sfruttare il primo spiraglio.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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