Alla fine ha vinto il Como. Dopo giorni di tensione vissuti mentre era impegnato con l'Argentina al Mondiale, Nico Paz continuerà a giocare sul Lario: i lariani hanno trovato la formula per riacquistare il proprio numero 10 dal Real Madrid versando 60 milioni di euro, gelando le ambizioni dell'Inter.

IL MECCANISMO DELLA RECOMPRA - Il braccio di ferro si è giocato tutto sul calendario. Giovedì il direttore sportivo Carlalberto Ludi era volato a Madrid per un vertice che non aveva lasciato sensazioni positive: il Real era deciso ad attivare il diritto di riacquisto da 10 milioni entro il 30 giugno. L'unico spiraglio era un canale preferenziale, riservato al solo Como fino a lunedì, per riprendersi il fantasista a 60 milioni. Sulla carta un'impresa quasi proibitiva, tra i paletti del fair play finanziario e un mercato ancora tutto da costruire.

L'ASTA SCONGIURATA - La posta in gioco non era soltanto economica. Sulle tracce dell'argentino si erano già accese le antenne dell'Inter, pronta a infilarsi nello spazio tra Como e Madrid, e di alcune big di Premier League. Una corsa che avrebbe potuto trasformarsi in asta al rialzo, ma che il presidente Mirwan Suwarso ha spento sul nascere staccando un assegno da record.

IL PROGETTO DI FABREGAS - Dietro la scelta, però, c'è soprattutto una ragione tecnica. Paz è il perno del 4-2-3-1 di Cesc Fàbregas fin dal primo giorno di ritiro a Mozzate: primo controllo orientato, capacità di ripulire i palloni più sporchi, sfrontatezza nell'uno contro uno e qualità nel cucire centrocampo e attacco. Privarsene avrebbe costretto i lariani a ridisegnare da zero la propria identità in vista delle notti europee. Il giocatore, del resto, aveva già fatto sapere di voler restare in Italia: a Madrid, con una trequarti affollata e il ritorno di José Mourinho, rischiava un ruolo da comprimario di lusso. Fàbregas – come riferisce La Gazzetta dello Sport – gli ha promesso l'esatto contrario, le chiavi della squadra in Champions, mentre il Real incassa subito ed evita di svalutarlo in panchina.

LA STRUTTURA DELL'AFFARE - Il via libera definitivo è arrivato nel pomeriggio, con l'ok di Suwarso. Il manager indonesiano ha spesso sottolineato come, rispetto ad altri mercati, in Italia la difficoltà maggiore sia l'impossibilità di dilazionare i pagamenti: ostacolo aggirato grazie alla diplomazia di Ludi e a una struttura creativa, un esborso spalmato su quattro anni ma blindato da garanzie solidissime, capaci di convincere Florentino Pérez a rinunciare al controllo immediato sul giocatore. Nell'intesa, accanto a uno «sconto fedeltà» riconosciuto come premio di valorizzazione, i Blancos si assicurano una corposa percentuale sulla futura rivendita (tra il 50 e il 60%) e un nuovo diritto di riacquisto, stavolta fissato a 80 milioni e valido per la prossima estate.

Resta un paracadute che profuma di plusvalenze future, ma è un pensiero per il domani. Oggi sul Lario si festeggia un investimento da record, tra i dieci più alti nella storia della Serie A, che proietta il Como nel salotto buono d'Europa.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 09:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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