È il giorno della verità per Nico Paz. A Valdebebas si decide il futuro del fantasista argentino: la dirigenza del Como, guidata dal direttore sportivo Carlalberto Ludi, è volata a Madrid per un faccia a faccia che punta a sciogliere finalmente la telenovela attorno al Diez, reduce da una stagione straordinaria in Serie A agli ordini di Cesc Fàbregas.
IL MECCANISMO DELLA RECOMPRA - Il nodo è tutto nelle date e nelle cifre. Il 30 giugno scade la seconda finestra di riacquisto a favore del Real Madrid: con 10 milioni i Blancos possono riportare a casa un talento ceduto due estati fa per appena 6 milioni e che oggi vale almeno dieci volte tanto. Era il piano originario, una formula già collaudata con numerosi canterani, come il centrale Ramón, approdato a Como un anno più tardi. Ma l'esplosione di Paz in Italia ha mandato in soffitta ogni previsione.
DUE STAGIONI DA FENOMENO - I numeri raccontano una crescita verticale. Al primo anno 6 gol e 9 assist, con il Como decimo e Nico premiato come miglior Under 23. Al secondo, 12 reti e 7 assist per trascinare i lariani al quarto posto e alla prima storica qualificazione europea, con tanto di riconoscimento di miglior centrocampista del campionato. Una parabola che ha trasformato il ragazzo in uno dei gioielli più ambiti d'Europa.
LA SCELTA DI NICO - Nel frattempo la stagione travagliata del Real ha portato al ritorno di José Mourinho, le cui prime mosse di mercato non sembrano lasciare spazio all'argentino. Così il giocatore ha preso in mano il proprio destino, comunicando ufficialmente ai Blancos la volontà di restare a Como — dove la famiglia si è ambientata alla perfezione — per vivere la Champions da protagonista assoluto. L'ultima parola, però, spetta a chi ne detiene il cartellino.
SERVE MONETIZZARE - La linea spagnola è chiara: bisogna fare cassa. Il piano prevede di riscattare il giocatore per poi rimetterlo sul mercato al miglior offerente, con una base d'asta fissata a 60 milioni – come riferisce La Gazzetta dello Sport. Una prospettiva che ha già fatto drizzare le antenne alle big del continente, pronte a darsi battaglia.
LE MOSSE SUL TAVOLO - Nel summit odierno il Como prepara la propria contromossa: acquistare l'intero cartellino annullando la recompra. Il presidente Mirwan Suwarso sarebbe disposto a investire una cifra vicina ai 40 milioni — al limite dei paletti del Fair Play Finanziario — garantendo ai Blancos una plusvalenza immediata e certa, senza aste né passaggi intermedi. Dall'altra parte del tavolo, il direttore generale Sánchez e il capo scouting Juni Calafat riflettono, valutando l'inserimento di una corposa percentuale sulla futura rivendita, tra il 30 e il 40%, oppure un nuovo diritto di prelazione, segnali di un braccio di ferro ancora aperto tra Lario e capitale spagnola.
LA TERZA VIA - Resta in piedi anche un'ipotesi alternativa: lasciar scadere la clausola conservando l'accordo esistente, magari con un indennizzo per il Real. Versando 11 milioni anziché 10, i madrileni manterrebbero intatta la facoltà di riacquisto nell'estate 2027. Uno scenario che, dopo una Champions da protagonista, potrebbe far lievitare il valore di Nico fino alla tripla cifra.
GLI ALTRI FRONTI - In attesa del verdetto su Paz, il Como continua a costruire. Il terzino brasiliano Kaiki, primo colpo del mercato estivo, è atterrato in Italia ed era in città già ieri per visite mediche e firma. Sul fronte delle conferme, invece, il capitano Lucas Da Cunha ha prolungato il proprio contratto fino al 2031.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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