La nuova stagione dell'Atalanta è ufficialmente cominciata. Sono trentatré i convocati chiamati a raccolta per il primo giorno di raduno, aperto questa mattina con i test fisici e medici svolti lontano da Zingonia. Solo a partire da domani i giocatori si presenteranno a scaglioni al centro sportivo per i test atletici di valutazione, in un percorso pensato per allineare l'intero gruppo in vista del debutto sul campo, fissato per giovedì agli ordini di Maurizio Sarri.

IL NUOVO CORSO - Prende forma così la rivoluzione voluta dall'amministratore delegato Luca Percassi, artefice di una scelta netta: al fianco del tecnico toscano ha inserito come direttore sportivo Cristiano Giuntoli, disegnando una nuova identità per la squadra. Archiviato il 3-4-2-1 dell'era precedente, il club abbraccia ora il 4-3-3, con le varianti del 4-2-3-1 e del 4-3-1-2. Un cambio di pelle profondo, dentro il quale resta però un tratto immutato e riconoscibile: la radice italiana dell'organico.

I QUATTRO ASSI AZZURRI - Ed è proprio dai big della Nazionale che riparte il cantiere nerazzurro. Gianluca Scamacca, Giorgio Scalvini, Marco Carnesecchi e Giacomo Raspadori sono i volti attesi, i pilastri di un progetto che li ha sempre collocati al centro. Un messaggio chiaro anche a quei club che, con cadenza regolare, negli ultimi mesi si sono affacciati dalle parti di Zingonia per chiedere informazioni.

I RINNOVI IN AGENDA - La volontà di blindarli si tradurrà presto in fatti concreti. Per un paio di loro, infatti, c'è già l'intenzione di proporre un prolungamento: si tratta di Scamacca e Scalvini, entrambi legati alla Dea fino al 30 giugno 2028 – come riferisce La Gazzetta dello Sport. Nelle prossime settimane i discorsi si approfondiranno, con l'obiettivo di aggiungere un ulteriore anno di contratto. Dopo Gianluca e Giorgio, il capitolo potrebbe riguardare anche Carnesecchi: reduce da una stagione strepitosa, il portiere è diventato oggetto del desiderio di diverse società italiane ed estere, ma anche in questo caso il club ha ribadito quanto sia centrale nel gruppo.

LA CRESCITA DI SCAMACCA - Per l'attaccante romano l'annata che comincia rappresenta un ulteriore gradino di maturazione. Miglior marcatore della Dea nella stagione appena conclusa con 14 reti complessive, punta a confermare e possibilmente incrementare quel bottino, inseguendo un minutaggio più alto. Qualche acciacco lo ha fatto chiudere soltanto al tredicesimo posto tra i compagni per impiego: numeri che i gol hanno saputo mascherare, e che oggi lo spingono a presentarsi totalmente proiettato sul futuro.

IL SOLCO DEI GIOVANI - La matrice italiana affonda le radici anche in tanti altri profili, frutto di una strategia che privilegia i talenti da far crescere. In questa direzione vanno l'investimento della scorsa stagione per Honest Ahanor e la promozione stabile in prima squadra di Lorenzo Bernasconi, così come, in prospettiva, il possibile interesse per Daniel Maldini, una pista finanziariamente slegata dalle altre e impostata sulla formula del prestito.

L'AFFARE GAETANO - Nel medesimo solco si inserisce l'operazione destinata a consegnare a Bergamo Gianluca Gaetano. Il regista del Cagliari si appresta a diventare il primo innesto dell'era Sarri: i contatti con i sardi, coltivati anche nel weekend appena trascorso, avrebbero limato gli ultimi dettagli, colmando la distanza tra i club. L'affare, tra parte fissa e variabile, si aggirerà intorno ai 14-15 milioni. Sarà lui il primo nuovo centrocampista nerazzurro, il metronomo che il tecnico accoglierà entro la fine della settimana per cominciare a costruire la sua Atalanta.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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