Il dado è tratto. Tony D'Amico è pronto a lasciare l'Atalanta per approdare alla Roma: i Percassi hanno dato il via libera alle trattative e l'accordo tra il dirigente abruzzese e il club giallorosso è ormai a un passo dalla formalizzazione. Il 46enne lascia Bergamo dopo anni di lavoro che lo hanno visto costruire — insieme a Gian Piero Gasperini prima e con le successive gestioni — una delle strutture di mercato più efficienti della Serie A, cedendo la scrivania di Zingonia a Cristiano Giuntoli, già atteso in nerazzurro con un contratto fino al 2030. Il valzer dirigenziale si completa, e la Roma si assicura l'uomo che conosce meglio di chiunque altro i meccanismi del calcio d'élite italiano.
LA RESISTENZA DEI PERCASSI È CADUTA - Per settimane la proprietà atalantina aveva cercato di trattenere D'Amico, conscio del valore del dirigente e della delicatezza di un passaggio così importante in un momento di totale ristrutturazione della guida tecnica. Poi la logica ha prevalso: con Giuntoli già accordato e pronto all'ingresso, e con D'Amico determinato a raccogliere la nuova sfida giallorossa, tenere il piede su due scarpe non aveva più senso. I Percassi hanno abbassato le barriere, aperto formalmente le trattative tra le parti, e il percorso verso l'ufficialità è ora in discesa. A giorni — come riporta Il Romanista — potrebbero già arrivare comunicazioni ufficiali da entrambe le società.
IL MILAN FUORI DAI GIOCHI - Per qualche settimana il Milan aveva provato a inserirsi nella partita, forti della stima che l'ex AD Giorgio Furlani aveva esplicitamente espresso per il profilo di D'Amico. Ma il ribaltone totale in casa rossonera — con Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada tutti esonerati nell'operazione di pulizia voluta da Gerry Cardinale — ha spazzato via quel canale privilegiato nel giro di pochi giorni. Con il principale sponsor interno fuori dalla porta, l'interesse del Milan si è rapidamente raffreddato. E la Roma, che aveva già Tony D'Amico come candidato numero uno da settimane con Gasperini che spingeva attivamente per questo profilo, ha potuto accelerare senza più dover combattere su due fronti.
GASPERINI E IL PROGETTO ROMA - Il peso specifico di Gasperini nella scelta è stato determinante. Il tecnico di Grugliasco conosce D'Amico come pochi: hanno lavorato insieme all'Atalanta costruendo il ciclo europeo più lungo della storia recente del club. Sa come pensa, come valuta i giocatori, dove trova i talenti prima che il mercato li scopra. Alla Roma, dove Gasperini sta già definendo la rosa della prossima stagione e dove rinnovi come quelli di Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Çelik attendono un interlocutore rapido e competente, avere al fianco il proprio uomo di fiducia è una priorità non negoziabile. D'Amico porterà con sé anche la capacità di gestire le plusvalenze entro il 30 giugno — capitolo urgente per la Roma — con la precisione chirurgica di chi ha fatto dello stesso meccanismo la propria specialità a Bergamo.
L'ATALANTA CAMBIA PELLE COMPLETA - Il passaggio di D'Amico alla Roma chiude formalmente il ciclo della vecchia guardia dirigenziale atalantina. L'uscita di scena di D'Amico lascia a Giuntoli il compito di costruire da zero la nuova struttura di mercato, in sinergia con Sarri: stesso modello collaudato al Napoli, stesso metodo — comprare prima che il valore esploda, vendere quando il prezzo è quello giusto. Zingonia cambia direttore, cambia allenatore, cambia sistema di gioco. E D'Amico, che quella Zingonia l'ha contribuito a rendere grande, porta ora il suo bagaglio professionale nella Capitale con la benedizione di chi lo ha visto lavorare ogni giorno.
Un addio senza rancore, tra persone che si rispettano. E per la Roma, un acquisto da fuoriclasse.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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