C'è un nome che circola negli uffici di mercato di mezza Europa e che ha iniziato a fare capolino anche tra i pensieri della dirigenza nerazzurra: Kerim Alajbegović, diciottenne di proprietà del Bayer Leverkusen, cresciuto nelle giovanili dei renani e reduce da una stagione illuminante con la maglia del Salisburgo. L'Atalanta lo tiene d'occhio, consapevole che l'operazione è complessa, ma altrettanto consapevole di avere le risorse per provarci.
LO SPAURACCHIO DI ZENICA - Gli italiani lo avevano imparato a loro spese durante il playoff mondiale: Alajbegović era stato il nome più temuto alla vigilia della sfida di Zenica, e il campo aveva confermato ogni pronostico. Il bosniaco aveva realizzato uno dei rigori decisivi in quella serata da incubo per la Nazionale azzurra, consegnando alla Bosnia il pass mondiale con la freddezza di chi ha vent'anni da compiere e la personalità di un veterano. Una prestazione che aveva fatto schizzare la sua quotazione sul mercato internazionale.
IL PROFILO - Classe 2007, diciannove anni il prossimo settembre, Alajbegović è un regista d'attacco che predilige agire sull'ala sinistra. La sua cifra distintiva è una tecnica sopraffina, abbinata a una visione di gioco che fa già sognare i talent scout delle grandi d'Europa. Il Bayer Leverkusen lo ha forgiato nel proprio vivaio prima di lasciarlo maturare in prestito al Salisburgo: un percorso pianificato, che ha portato i frutti attesi. Il club tedesco ha poi esercitato il diritto di recompra, tornando in possesso del cartellino – come riferisce L'Eco di Bergamo – con il giocatore oggi valutato intorno ai 30 milioni di euro, cifra che riflette la folla di pretendenti che si è accalcata attorno a lui.
LA CONCORRENZA - Quella sull'Alajbegović è un'asta vera, con i contendenti più importanti del calcio europeo. Dall'Arsenal al Manchester City, dal Borussia al Sporting, il panorama internazionale è foltissimo. Sul fronte italiano, la Roma ha mosso i passi più concreti e si trova in pole position. Napoli, Fiorentina e Atalanta, invece, osservano in attesa che i giallorossi decidano definitivamente se affondare il colpo o meno: soltanto in caso di rinuncia della Roma, la Dea potrebbe inserirsi con maggiore convinzione nella corsa.
LA DEA HA LE RISORSE - L'interesse nerazzurro non è casuale né decorativo. Per consegnare a Maurizio Sarri una squadra rinnovata e all'altezza delle ambizioni del nuovo progetto tecnico, l'Atalanta potrà contare su un budget significativo, alimentato da alcune cessioni già programmate. Trenta milioni per un talento generazionale non è un esborso impossibile per il club orobico, a patto che si apra lo spiraglio giusto.
Il valzer delle panchine ha già disegnato la nuova Atalanta sul piano tecnico: ora tocca al mercato darle il volto. E Alajbegović potrebbe essere, se si verificassero le condizioni, uno dei colpi con cui riscrivere l'identità della rosa nerazzurra.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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