L'ultimo, decisivo scoglio che separa la Nazionale italiana dal sogno americano ha le sembianze di un ragazzino prodigio capace di infiammare le platee internazionali. Si chiama Kerim Alajbegovic e, a soli diciotto anni, rappresenta l'arma letale della Bosnia in vista della caldissima finale playoff di martedì prossimo. Un talento cristallino, sfrontato e letale, che ha già messo in allerta gli osservatori di mezza Europa e che promette di far sudare freddo la retroguardia azzurra sul prato della New Balance Arena.
L'IMPATTO DEVASTANTE DI CARDIFF - L'ennesima dimostrazione di strapotere tecnico è andata in scena nell'infuocata semifinale contro il Galles. Subentrato nell'ultima mezz'ora per rilevare Sead Kolasinac, il folletto nato a Colonia ha letteralmente spaccato in due la partita: prima ha pennellato un assist baciato per il provvidenziale pareggio di Edin Dzeko, poi ha trasformato con glaciale freddezza il penalty decisivo nella lotteria finale. Ambidestro naturale e dotato di un dribbling ubriacante, l'ala sinistra classe 2007 non teme i grandi palcoscenici, sciorinando un repertorio fatto di conclusioni a giro, reti al volo e imbucate millimetriche in profondità.
L'INTRECCIO DI MERCATO E LA LUNGIMIRANZA TEDESCA - La sua ascesa è stata tanto rapida quanto inesorabile. A quattordici anni appena compiuti, ha salutato le giovanili del club della sua città per abbracciare il florido vivaio del Bayer Leverkusen. La scorsa estate, la dirigenza teutonica lo ha trasferito al Salisburgo per una cifra vicina ai due milioni di euro, con il chiaro intento di fargli accumulare preziosa esperienza in prima squadra. Tuttavia, le «Aspirine» si sono saggiamente tutelate mantenendo il controllo sul cartellino attraverso un diritto di recompra. Una mossa che oggi appare geniale: il valore del ragazzo è già schizzato tra i quindici e i venti milioni di euro. – come evidenzia La Gazzetta dello Sport nella sua edizione online – le sue prestazioni da urlo (undici reti e tre assist in trentatré apparizioni stagionali, inclusa una roboante doppietta in Europa League contro il Basilea) hanno calamitato l'attenzione del Bayern Monaco in patria e dei top club di Serie A come Juventus, Milan e Roma, i cui emissari affollano regolarmente le tribune austriache.
I PARAGONI ILLUSTRI E LE RADICI BOSNIACHE - L'esplosione nel calcio dei grandi non ha scalfito la sua geniale spensieratezza. Paragonato per movenze e precocità al primo Kenan Yildiz e accostato dal suo stesso club a Florian Wirtz, fuori dal campo resta un diciottenne innamorato della musica rap e dei videogiochi, supportato costantemente dalla madre che vive con lui in Austria. Il forte richiamo delle proprie radici ha però segnato inequivocabilmente il suo destino calcistico. Grazie all'influenza del padre Semin Alajbegovic, ex calciatore nelle serie minori teutoniche, ha ignorato le sirene della Germania per vestire la casacca balcanica. Un amore viscerale subito ripagato: lo scorso settembre, timbrando il cartellino contro San Marino, è diventato il più giovane marcatore della storia bosniaca in una gara ufficiale.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Mondiali 2026
Altre notizie
- 04:00 Zalewski ed Elmas, i due jolly che aspettano il loro turno
- 03:00 Gaetano tra Nazionale e Juve: "Giocare all'Allianz di Torino è sempre dura, se dovesse chiamare Mancini..."
- 02:24 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Pavan (TuttoJuve): "Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore"
- 02:00 Esclusiva TASarri e la casa che licenziò un campione
- 00:55 ZingoniaBellanova: "Cambiare dall'oggi al domani non è facile"
- 00:45 DirettaSarri in conferenza: "Juve? Per me è una pagina chiusa. Vicino ai tifosi nerazzurri, pena collettiva non riesco a capirla né a digerirla"
- 00:45 Probabili formazioniJuventus-Atalanta, le probabili formazioni
- 00:45 Scamacca contro la difesa a tre: il duello che può decidere l'Allianz
- 00:30 Italia, Mancini convoca quattro atalantini: c'è anche Scamacca. L'elenco
- 00:17 VideoRoma-Inter 2-2: doppio Koné, poi la firma di Lautaro
- 00:17 VideoLazio, 13 punti in cinque giornate: Gattuso supera Maestrelli
- 00:15 Prandelli: "La Juventus parte favorita contro l'Atalanta! Occhio a Raspadori, Kessie ha personalità"
- 00:00 ZingoniaKossounou si ferma: Kristensen verso la prima da titolare
- 00:00 Elmas: "Mi sento un 10, ma gioco dove serve. Spalletti? Con lui un rapporto speciale"
- 00:00 De Roon, il retroscena dell'addio: la chiamata mai arrivata
- 00:00 Pasalic: “Al calcio di Sarri ci stiamo adattando pian piano”
- 20:15 Botta e risposta all’Olimpico: Roma e Inter si dividono la posta
- 18:00 Lazio a Venezia per prendersi il secondo posto
- 18:00 ZingoniaJuventus-Atalanta, Sarri vicino ai tifosi: "Pena collettiva, secondo me è anche incostituzionale"
- 17:10 ZingoniaAtalanta, i 23 convocati di Sarri per la sfida contro la Juventus
- 17:00 ZingoniaSarri: "Siamo ancora un po' silenziosi, Scalvini ha ampi margini di miglioramento"
- 16:30 U23: domenica lunch match con il Ravenna
- 16:15 Milan, un giornalista fa la formazione ad Amorim. E lui: "È il mio lavoro..."
- 16:00 Primavera: domenica in trasferta col Genoa
- 15:30 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 15:30 Vivaio: ecco il programma del weekend
- 15:00 Addio a Sandro Mazzola, il cordoglio dell'Atalanta
- 15:00 Roma-Inter vale il primato solitario
- 14:00 Beati alla terza in otto giorni: il turnover che decide Atalanta U23-Ravenna
- 13:30 Bologna-Torino per sistemare la classifica
- 13:00 Atalanta, Sarri chiede tempo: il nuovo progetto entra nel vivo
- 12:30 Juventus, la vittoria europea non basta: contro l'Atalanta servono conferme
- 12:15 Il commovente ricordo di Zanetti: "Mazzola sarai sempre una leggenda"
- 12:00 Dal 14 marzo 2018 a oggi: la serie di Torino che la Dea deve difendere
- 12:00 Esclusiva TAIl Baffo e i cento anni di San Siro
- 12:00 Esclusiva TACorona d'alloro e candeline: la festa della fidanzata di Scalvini Gemma Pinelli, ora dottoressa
- 11:45 Genova, l'ultima tappa della Primavera: Bosi e i tre punti che pesano
- 11:30 Cagliari a Udine per continuare a stupire
- 11:15 Il Coni annuncia: "Un minuto di silenzio per onorare Mazzola"
- 11:00 Atalanta, esame Juventus: a Torino per rilanciarsi
- 10:45 La Juve e le vittorie che mancano contro la Dea. Porrini: "Può essere la volta buona"
- 10:30 Juric si rialza: "Sono felice, facevamo belle prestazioni ma senza vincere..."
- 10:15 Ravenna, tre porte inviolate: come si scardina la squadra di Mandorlini
- 10:00 Vicario e Carnesecchi, due azzurri uno di fronte all'altro: la porta di Juventus-Atalanta
- 09:45 Dal Dall'Ara al Penzo: la guida al sabato di Serie A prima di Torino
- 09:30 ZingoniaKessie contro il centrocampo bianconero: il duello di mezzo che aspetta la Dea a Torino
- 09:00 Gaetano, la porta chiusa e la risposta che ha in mano
- 08:45 Bremer torna, Cambiaso c'è, Zhegrova aspetta: la Juventus che sceglie Spalletti
- 08:30 Juventus-Atalanta, la sfida degli ex: Sarri, Giuntoli e Koopmeiners
- 08:15 Spalletti torna alla difesa a tre: la Juventus cambia pelle
