Il fischio di inizio del mercato estivo dell'Atalanta è già suonato, e porta il nome di José Éderson. La cessione del centrocampista brasiliano al Manchester United è questione di giorni — fumata bianca vicinissima, con 40 milioni di euro più bonus nelle casse nerazzurre e un quinquennale da 5 milioni netti a stagione per il giocatore — e rappresenta il trampolino dal quale Cristiano Giuntoli prenderà il via per la costruzione della nuova Dea targata Maurizio Sarri. Plusvalenza stimata tra i 35 e i 40 milioni. Ora il ds può cominciare davvero a lavorare, sul doppio binario cessioni-acquisti, con la consapevolezza che il cantiere che si apre è tra i più impegnativi degli ultimi anni.
IL CENTROCAMPO DA REINVENTARE - Il reparto più da ricostruire è il cuore della squadra. Il 4-3-3 sarriano richiede un regista puro, un costruttore di gioco che detti i tempi davanti alla difesa, e trovarne uno all'altezza si preannuncia l'operazione più complessa dell'intera sessione. Il nome che scalda di più è quello di Nicolò Rovella, centrocampista della Lazio che Sarri conosce benissimo per averlo forgiato durante la sua esperienza sulla panchina biancoceleste — come riporta L'Eco di Bergamo nell'approfondimento sul mercato nerazzurro. Tuttavia Claudio Lotito non intende fare sconti: la valutazione fissata è di 40 milioni, cifra ritenuta fuori parametro dalla dirigenza nerazzurra, che deve anche fare i conti con la volontà del nuovo allenatore biancoceleste Gennaro Gattuso di non privarsi del giocatore. L'ideale sarebbe stato Lucas Da Cunha del Como — il prototipo perfetto del regista sarriano — ma il francese ha appena prolungato il contratto fino al 2031 e il tecnico Cesc Fàbregas non aprirà alcuna trattativa.
LE ALTERNATIVE DAL MILAN - Le difficoltà sulle piste più calde spingono verso il magazzino del Milan in piena rivoluzione. Ardon Jashari e Samuele Ricci possono interpretare il ruolo di regista nel 4-3-3, ciascuno con caratteristiche proprie. Jashari, lo svizzero di origini albanesi che Giuntoli aveva già tentato di portare alla Juventus prima che il Milan lo soffiasse, è il profilo più intrigante per qualità e margini di crescita. Ricci, invece, è da tempo un «vecchio pallino di Sarri» — come confermano le fonti più vicine all'ambiente nerazzurro — e conosce già i principi tattici del tecnico toscano. Come mezzala, invece, torna il nome di Ruben Loftus-Cheek, pupillo di Sarri ai tempi del Chelsea nella stagione 2018-19: un profilo di esperienza internazionale e duttilità tattica che farebbe comodo in un reparto in costruzione. Resta viva anche la pista Gianluca Gaetano del Cagliari, che l'ex allenatore Filippo Pisacane ha reinventato come regista con ottimi risultati.
SCAMACCA: NON INCEDIBILE DOPO UNA STAGIONE ALTALENANTE - In attacco la situazione più delicata riguarda Gianluca Scamacca. La Roma di Gian Piero Gasperini lo vuole con forza — i due si sono già incontrati — e il centravanti non ha brillato a sufficienza in questa stagione per essere considerato intoccabile. L'Atalanta non lo cederà per meno di 25 milioni, ma il segnale è chiaro: se arriva l'offerta giusta, l'addio è possibile.
PALESTRA, SAVONA E LA DIFESA DA RIFARE - Il rebus più complesso in uscita rimane quello legato a Marco Palestra. In caso di offerta monstre — il Manchester City è presente da mesi, l'Inter insiste — il terzino partirà e Giuntoli ha già individuato il sostituto in Nicolò Savona del Nottingham Forest. In difesa, comunque, servirà un intervento deciso: Sead Kolašinac lascerà a parametro zero — la pista che lo riporta allo Schalke è concreta — e Berat Djimsiti potrebbe fare lo stesso, con il contratto scaduto il 30 giugno 2026 e l'Olympique Marsiglia già informato della disponibilità del giocatore albanese. Servono quindi almeno due centrali: il sogno resta Mario Gila della Lazio, ma la valutazione di 40 milioni imposta da Lotito rende l'operazione tutt'altro che semplice. Come alternativa concreta, Alessio Romagnoli — compagno di Gila nella difesa laziale — è in uscita con il nuovo tecnico biancoceleste, ma il giocatore di Anzio è tentato da una proposta dall'Al-Sadd in Qatar, che promette un contratto economicamente irrinunciabile.
Il mercato dell'Atalanta 2026 è già il più complesso degli ultimi anni: molti pezzi si muovono simultaneamente, le trattative si intrecciano e ogni decisione in uscita condiziona quelle in entrata. La Dea saluta un ciclo, e Giuntoli ha il compito di aprirne uno nuovo con la stessa intelligenza con cui è già stato fatto in passato. Il quadro è chiaro, la lista è lunga. L'estate è appena cominciata.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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