La nuova Atalanta di Maurizio Sarri ha già le sue richieste, e sono richieste precise. Mentre le casse nerazzurre si riempiono con la cessione di Ederson al Manchester United — operazione complessiva vicina ai 50 milioni — il tecnico toscano ha comunicato a Cristiano Giuntoli dove si concentrerà la spesa estiva. La priorità numero uno ha un nome e un profilo ben definiti: un regista classico, capace di guidare il gioco davanti alla difesa nel 4-3-3 di riferimento. E il candidato che risponde meglio a questa descrizione ha la maglia della Lazio: si chiama Nicolò Rovella.
PERCHÉ ROVELLA È IL PROFILO IDEALE - Sarri non cerca una mezzala. Cerca un costruttore puro, un giocatore che faccia della lettura anticipata delle situazioni e della distribuzione del pallone le sue armi principali. È il profilo che ha cercato tutta la vita: Mirko Valdifiori all'Empoli, Jorginho a Napoli e al Chelsea, Miralem Pjanić alla Juventus, Danilo Cataldi e lo stesso Rovella alla Lazio. Il 24enne lombardo — nato a Lucca il 4 dicembre 2001, cresciuto nel settore giovanile della Juventus — ha già lavorato con il Comandante a Formello, sviluppando sotto la sua guida una maturità tattica ben al di sopra dell'età anagrafica. Portare a Bergamo un giocatore già formato nella sua filosofia significherebbe saltare i mesi di adattamento e cominciare a correre da subito: un vantaggio non da poco in vista della Conference League d'agosto.
IL MURO DELLA LAZIO: 40 MILIONI E GATTUSO CI PUNTA - Il problema è che la Lazio non ha alcuna intenzione di cedere facilmente il suo regista. Claudio Lotito ha fissato il prezzo attorno ai 40 milioni di euro, una cifra sensibilmente superiore al valore di mercato del giocatore (che si aggira intorno ai 20-22 milioni secondo i principali portali specializzati) ma che riflette la centralità tattica di Rovella nel progetto laziale. A complicare ulteriormente il quadro ci sono due fattori: il contratto del centrocampista, che scade nel giugno 2028 lasciando quindi alla Lazio una posizione di forza negoziale, e il nuovo allenatore biancoceleste. Gennaro Gattuso ha già indicato Rovella come uno dei pilastri del suo 4-2-3-1: trovarlo nello spogliatoio è una condizione che il tecnico di Corigliano Calabro considera importante, il che rende la Lazio ancora meno propensa ad aprire trattative.
L'OMBRA DEGLI INFORTUNI E IL PESO DEL PREZZO - Va detto che la stagione 2025/26 di Rovella è stata pesantemente condizionata dai problemi fisici. Un infortunio all'inguine settembre, poi una ricaduta a febbraio che lo ha tenuto fermo per il resto dell'anno: appena 8 presenze complessive, una resa ben lontana dai 33 incontri della stagione precedente. Un'annata sottotono che non abbassa il prezzo richiesto dalla Lazio ma che l'Atalanta osserverà con attenzione come elemento di valutazione nel negoziato. La Dea, che ha dimostrato di saper valorizzare ogni euro investito nelle ultime stagioni, non è abituata a pagare prezzi gonfiati da logiche speculative: i 40 milioni di Lotito, al momento, sembrano fuori parametro rispetto alla valutazione oggettiva del giocatore.
IL PIANO B: FAGIOLI, BERNABÉ, TORREIRA E NON SOLO - Se la trattativa per Rovella dovesse arenarsi, Giuntoli ha già un elenco di alternative da sottoporre al tecnico. Secondo quanto circola in ambienti di mercato, i profili monitorati includono Nicolò Fagioli della Fiorentina, centrocampista con caratteristiche simili cresciuto nel settore giovanile della Juventus; Adrián Bernabé del Parma, lo spagnolo che ha esploso nella stagione di ritorno in Serie A; e Lucas Torreira, oggi al Galatasaray ma con un passato da elemento fondamentale nell'Arsenal di Arteta. C'è poi la pista che porta a Samuele Ricci del Milan, già citato come «vecchio pallino di Sarri» da fonti di primo piano: anche lui è un profilo che risponde alla richiesta tecnica del Comandante.
SULLO SFONDO: GILA, L'ALTRO NOME DA FORMELLO - Rovella non è l'unico obiettivo che porta a Formello. Sarri avrebbe indicato anche Mario Gila, il difensore centrale spagnolo che è esploso proprio durante la sua gestione laziale, come profilo ideale per guidare la transizione difensiva dall'ex 3-4-2-1 al 4-3-3 in arrivo a Bergamo. Anche in questo caso, però, la Lazio valuta il cartellino intorno ai 40 milioni — con il contratto in scadenza nel 2027 come leva a favore dei biancocelesti — e anche in questo caso il Milan sta monitorando la situazione con pari interesse.
Il cantiere è aperto, i desideri del Comandante sono chiari. Il banco di prova per Giuntoli è trovare il modo di portare a Bergamo la qualità richiesta senza scatenare aste fuori controllo. In questo, l'Atalanta ha già dimostrato di saper fare scuola.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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