Ogni Mondiale lascia un'eredità regolamentare. Il Sudafrica 2010 ci diede, involontariamente, la spinta definitiva verso la goal-line technology: fu il gol di Frank Lampard non convalidato nella sfida tra Germania e Inghilterra a rendere urgente ciò che già si sapeva necessario. Brasile 2014 archiviò per sempre i gol fantasma. Russia 2018 consegnò la VAR al calcio globale, con la sensazione — rivelatasi esatta — che non si sarebbe tornati indietro. Qatar 2022 portò il fuorigioco semiautomatico, la prima donna arbitro in un Mondiale maschile — la francese Stéphanie Frappart — e i maxi recuperi che in qualche caso sfiorarono il tempo effettivo, vedi i 27 minuti aggiunti di Inghilterra-Iran. Ora tocca al Mondiale nordamericano, e il tema principale è uno solo: la guerra ai perditempo.
I FURBI HANNO FATTO IL BELLO E IL CATTIVO TEMPO - La tolleranza verso chi perdeva deliberatamente il tempo ha raggiunto un livello intollerabile. Portieri che strizzavano ogni secondo di vantaggio dalla palla in mano, giocatori che trasformavano i rinvii dal fondo in passeggiate di riflessione, sostituzioni usate come pause creative: tutto questo è avvenuto — e viene ancora avvenire — con la complicità di arbitri privi della personalità necessaria per interrompere il gioco anche solo con un rimprovero efficace. Il giallo immediato, nella gran parte dei casi, avrebbe risolto il problema in trenta secondi. Non è mai arrivato. Ora la FIFA ha codificato i tempi, riducendo la discrezionalità arbitrale laddove è diventata sinonimo di permissivismo. Come ricostruisce con dovizia di dettagli La Gazzetta dello Sport, che ha analizzato il nuovo pacchetto regolamentare in vista della partita inaugurale, la rivoluzione si articola in cinque capitoli distinti.
PORTIERI, RINVII E RIMESSE: IL COUNTDOWN DIVENTA LEGGE - La regola degli 8 secondi per i portieri — già introdotta nella scorsa stagione — trovava poca applicazione per mancanza di volontà arbitrale. Ora il meccanismo si estende: nei rinvii dal fondo e nelle rimesse laterali, se l'arbitro ritiene che si stia perdendo tempo deliberatamente, prima vengono invitati i giocatori ad accelerare, poi scatta un countdown di 5 secondi. Se il limite viene sforato, la sanzione è senza appello: calcio d'angolo a favore degli attaccanti in caso di rinvio tardivo, inversione del possesso in caso di rimessa laterale. A questo Mondiale nordamericano partecipano 48 nazionali e altrettante anime tattiche diverse: alcune abituate a gestire il ritmo, altre no. Il cronometro ora diventa un arbitro aggiunto per tutti.
SOSTITUZIONI E INFORTUNI: TEMPO FINITO PER I FURBI - Il capitolo più radicale riguarda i cambi. Le sostituzioni sono cinque, sei con i supplementari: un vero buffet per chi sa come usarle per rallentare il gioco. Da Messico-Sudafrica, gara inaugurale dell'11 giugno, non sarà più così. Dopo che il quarto uomo mostra i numeri della sostituzione sulla lavagna, il calciatore da sostituire avrà 10 secondi per raggiungere la linea laterale più vicina e uscire. In caso di sostituzioni multiple, ognuno dovrà uscire entro 10 secondi dall'ultima visualizzazione. Se il tempo non viene rispettato, la sanzione è elegante nella sua crudeltà: il subentrante entrerà solo al primo stop del gioco successivo alla scadenza di un minuto. Nessun allenatore vuole giocare in dieci, neanche per sessanta secondi. Lo stesso principio si applica agli infortuni tattici: il giocatore soccorso deve restare fuori un minuto, a meno che il fallo che lo ha causato sia punito con il giallo o il rosso. Pierluigi Collina, capo degli arbitri FIFA, ha chiarito la filosofia di fondo: «Puntiamo sull'effetto deterrente e pensiamo che queste regole non saranno applicate molto spesso, perché i giocatori non perderanno più tempo».
VAR 2.0: KALULU, BASTONI E IL SILENT CHECK - Non solo tempi: il protocollo VAR viene aggiornato sulla scorta degli otto anni di esperienza accumulata. Prima novità: la possibilità di correggere via video una seconda ammonizione erroneamente assegnata, per evitare espulsioni ingiuste come quella occorsa nel famoso caso Alessandro Bastoni-Kalulu. Seconda: la correzione in caso di scambio di identità, situazione imbarazzante verificatasi più volte negli ultimi anni. Terza novità, la più elegante tecnicamente: il cosiddetto silent check sugli angoli. Nei secondi in cui le squadre si sistemano prima di battere il corner, il VAR potrà analizzare la posizione dei giocatori e avvisare l'arbitro senza interrompere il flusso di gioco, impedendo che un gol nasca da un errore originario del direttore di gara. Una rivoluzione silenziosa, nel vero senso del termine.
INSULTI, ROSSO DIRETTO E WATER BREAK - Due ulteriori novità completano il quadro. Il Congresso FIFA ha approvato l'espulsione immediata per i calciatori che, in una situazione conflittuale, si coprono la bocca parlando con un avversario: una presunzione di offesa — spesso a sfondo razziale — che vuole essere dissuasa alla radice. L'altra norma riguarda chi lascia il campo per protesta senza autorizzazione arbitrale, come accaduto nella finale di Coppa d'Africa in cui il Senegal aveva abbandonato il terreno di gioco. Espulsione diretta anche per questi casi. Sul fronte ambientale, infine, un'altra novità attesa: un time-out di 3 minuti attorno al 22° minuto di ogni tempo, per permettere ai giocatori di reidratarsi nelle partite giocate con il caldo nordamericano. Sacrosanto, nella misura in cui non diventi il primo passo verso l'americanizzazione del calcio che qualcuno sogna.
IL FUTURO: LUCE, FUORIGIOCO E FALLI A PALLA FERMA - Mentre il Mondiale si prepara a partire, in Canada si sta già sperimentando il fuorigioco con la «luce»: un sistema che richiede separazione fisica totale e visibile tra attaccante e difensore, eliminando le misurazioni millimetriche che spesso lasciano perplessi i tifosi. Il calcio che si gioca nei prossimi mesi costruirà le basi delle regole del prossimo decennio. Board e FIFA studiano anche come affrontare via VAR i falli a gioco fermo — i blocchi durante i calci piazzati — oggi fuori dalla portata delle revisioni tecnologiche. Appuntamento, forse, al 2030.
Ogni Mondiale lascia il calcio diverso. Quello nordamericano del 2026 potrebbe lasciarlo più onesto.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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