Il cronometro della rivoluzione nerazzurra scandisce ogni ora con sempre maggiore precisione. Cristiano Giuntoli ha già preso possesso della sua scrivania a Zingonia, e adesso l'Atalanta punta dritto alla casella successiva: portare Maurizio Sarri sulla panchina bergamasca entro la fine di questa settimana. Un triennale da tre milioni netti a stagione attende la firma del tecnico toscano, che ha liquidato il capitolo laziale e si prepara a inaugurare quello orobico. Prima, però, c'è da sciogliere il nodo Raffaele Palladino: la famiglia Percassi e il nuovo direttore sportivo stanno lavorando a una risoluzione consensuale, poiché nessuna delle parti vuole percorrere la strada più brusca dell'esonero.

IL CANTIERE DEL MERCATO - Con il mercato che aprirà i battenti il 29 giugno — tre giorni prima rispetto al tradizionale appuntamento del primo luglio — il tempo per progettare la nuova stagione è già in esaurimento. La cabina di regia del tandem Giuntoli-Sarri parte da una base di lavoro solida: il reparto offensivo, nel suo nucleo principale, non è in discussione. Giacomo Raspadori, Charles De Ketelaere, Nikola Krstović e Gianluca Scamacca restano i punti fermi del progetto. Proprio quest'ultimo aveva acceso le fantasie di Gian Piero Gasperini e del suo futuro direttore sportivo Tony D'Amico, entrambi destinati alla Roma: la trattativa, però, si è arenata sul nascere. L'Atalanta ha chiuso ogni spiraglio, forti anche di un contratto già prolungato unilateralmente fino al giugno 2028.

IL CASO DJIMSITI - Diverso e più delicato è lo scenario che riguarda la retroguardia. Berat Djimsiti, 33 anni, pilastro della difesa orobica dal 2016, è dal primo luglio un giocatore svincolato: il contratto che lo legava alla Dea è scaduto il 30 giugno 2026, al termine di un decennio che ha prodotto oltre 330 presenze in nerazzurro. Un patrimonio umano e tecnico immenso, che però ora si affaccia su un mercato aperto. Dall'Albania rimbalzano voci concrete sull'interesse dell'Olympique de Marseille, club che avrebbe già sondato il terreno con l'entourage del difensore — lo riporta il Corriere di Bergamo, che ha ricostruito la vicenda nei dettagli — mentre sullo sfondo si staglia la necessità per il club di trovare un successore all'altezza. Nella lista di Giuntoli, secondo le indiscrezioni circolate, figurerebbe anche il nome di Alessio Romagnoli, libero dal vincolo biancoceleste dopo il cambio di guida tecnica alla Lazio.

IL REBUS PALESTRA - L'altro dossier scottante del mercato in uscita porta il nome di Marco Palestra. L'Inter ha manifestato un interesse concreto, traducibile in un'offerta che si aggirerebbe intorno ai 40 milioni di euro, ma l'Atalanta valuta il giovane esterno tra i 40 e i 50 milioni, senza alcuna intenzione di accettare contropartite tecniche come Davide Frattesi. La trattativa, se mai partirà, dovrà essere esclusivamente in denaro.

LE DATE DA SEGNARE - In attesa che la settimana decisiva consegni il suo verdetto sulla panchina, i tifosi possono già cerchiare in rosso alcune date sul calendario. Venerdì 5 giugno, al Teatro Regio di Parma, la Lega Serie A svelerà il calendario 2026/27 nell'ambito del Festival della Serie A, evento trasmesso in diretta sui canali ufficiali della Lega. Quanto al ritiro estivo, la consuetudine vuole che cominci quaranta giorni prima dell'esordio stagionale: con la gara d'andata dei playoff di Conference League fissata per il 20 agosto, la settimana del 13 luglio rappresenta la finestra più probabile per il primo raduno agli ordini di Maurizio Sarri.

Giuntoli e Sarri avranno tutto il tempo per costruire. Ma il cantiere è già aperto, e ogni giorno che passa ha il suo peso.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 12:31
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture