È la settimana della svolta. Sabato l'Atalanta ha ufficializzato Cristiano Giuntoli come nuovo direttore sportivo, e adesso il cronoprogramma prevede due step in sequenza: risolvere il contratto di Raffaele Palladino, poi formalizzare l'arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina nerazzurra. Due atti di una stessa opera, il cui finale è già scritto — ma che richiedono il rispetto di una sequenza precisa per non creare cortocircuiti burocratici e contabili. L'era Sarri-Giuntoli è già cominciata. Mancano le firme.

IL NODO PALLADINO: GIUNTOLI CERCA L'ACCORDO - Raffaele Palladino ha già avuto un confronto con la società al termine della stagione, durante il quale gli è stato comunicato che non rientra più nel progetto. Il tecnico campano ha ancora un anno di contratto valido fino al 30 giugno 2027, e l'obiettivo di Giuntoli è trovare una soluzione che eviti l'esonero — formula che nessuna delle parti vuole — e che chiuda il rapporto in modo indolore per tutti. La buonuscita economica è la via più probabile, a cui stanno già lavorando congiuntamente la famiglia Percassi e il nuovo direttore sportivo. Il protocollo è preciso: solo dopo che il capitolo Palladino sarà chiuso, l'Atalanta potrà annunciare ufficialmente Sarri come nuovo allenatore.

SARRI PRONTO: TRIENNALE DA 3 MILIONI, FIRMA IN SETTIMANA - Maurizio Sarri è già libero dalla Lazio dalla settimana scorsa, dopo la risoluzione consensuale del contratto che lo legava ai biancocelesti fino al 2028. Il Comandante firmerà un contratto triennale da circa 3 milioni di euro netti a stagione — come rivela il Corriere dello Sport — un ingaggio da allenatore di livello europeo che certifica l'ambizione di un club che non vuole fermarsi. Nessun intoppo burocratico si frappone tra Sarri e Bergamo: soltanto il passaggio formale della separazione da Palladino, che dovrebbe trovare soluzione entro i prossimi giorni. La preparazione estiva è già fissata al 13 luglio a Zingonia.

SCAMACCA: IL NODO DEL FUTURO - Sullo sfondo, una domanda che si fa sempre più concreta: Gianluca Scamacca vorrà restare a Bergamo? Il centravanti romano ha il contratto in scadenza nel 2027 e l'interesse della Roma di Gasperini è noto. La risposta, secondo il quotidiano romano, non è scontata. È possibile che l'arrivo del duo Giuntoli-Sarri — entrambi profili di alto livello con cui Scamacca non ha mai lavorato — giochi un ruolo decisivo nella sua scelta: conoscere il progetto, sentirsi al centro del nuovo corso, potrebbe fare la differenza. Maurizio Sarri ha già espresso il proprio apprezzamento per un centravanti con le caratteristiche fisiche e tecniche del romano: la variabile allenatore potrebbe rivelarsi determinante.

EDERSON: UN'OPERAZIONE DA 50 MILIONI GIÀ IN DIRITTURA - Nel frattempo, il mercato procede su un binario parallelo. La cessione di Ederson al Manchester United è già ben avviata: l'operazione si chiuderà intorno ai 50 milioni di euro complessivi tra parte fissa e bonus, mancano solo i dettagli formali prima dell'annuncio. Il centrocampista brasiliano aveva già comunicato la sua volontà di non rinnovare con l'Atalanta, e la Premier League che aveva sempre sognato è ormai una realtà. I proventi di questa cessione saranno il primo mattone del mercato sarriano: regista classico e mezzali di qualità le priorità dichiarate di Giuntoli per il centrocampo del futuro.

Prima Palladino, poi Sarri, poi il mercato. Una settimana da Dea, nell'accezione più letterale del termine.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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