La notizia più attesa della giornata è arrivata a notte fonda, silenziosa e definitiva come solo le grandi svolte sanno essere. Maurizio Sarri e la Lazio hanno raggiunto l'accordo per la risoluzione consensuale del contratto che li legava fino al 2028: nessun incontro fisico tra le parti, nessuna frizione, nessuno strappo. I rispettivi legali hanno lavorato per tutta la serata del 26 maggio, trovando l'intesa necessaria per chiudere un capitolo e spalancare le porte a quello successivo. Il comunicato ufficiale del club biancoceleste arriverà nelle prossime ore, ma la sostanza della notizia è già tutta scritta: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore dell'Atalanta.

IL MURO CHE CADE - L'unico ostacolo rimasto tra Bergamo e il suo Comandante era di natura burocratica: due anni di contratto con la Lazio da risolvere prima di poter firmare il triennale con i nerazzurri. Un nodo che fino a pochi giorni fa sembrava complicato, alimentato da voci di tensioni tra Claudio Lotito e il tecnico toscano, di richieste economiche eccessive, di possibili rotture. Tutto smentito dai fatti: l'accordo è stato raggiunto senza rinunce traumatiche né strappi, con i legali che hanno gestito l'intera trattativa in maniera professionale e rapida. Il conciliatore formalizzerà l'intesa nelle prossime ore, poi Sarri sarà libero di mettere la firma sul contratto con l'Atalanta.

GATTUSO PRONTO A RACCOGLIERE L'EREDITÀ - L'altra faccia di questa storia porta il nome di Gennaro Gattuso, che alla Lazio farà il percorso inverso: da Formello a Roma con un contratto biennale fino al 2028. L'ex commissario tecnico della Nazionale, cercato da Lotito già nel 2021 per il post-Inzaghi prima che la Lazio virasse su Sarri, ritrova il club biancoceleste in un momento delicato: la squadra arriva da una stagione deludente, il clima ambientale è teso e la rosa verrà quasi certamente rifatta dalle fondamenta. Una sfida complessa, che Gattuso ha accettato con la consueta determinazione. Con lui arriverà lo staff storico: il vice Luigi Riccio, i preparatori atletici Dominici e Tenderini, il preparatore dei portieri Perrone e il match analyst Sangermani.

LA CATENA CHE PORTA A BERGAMO - Il domino delle panchine si è chiuso nel modo più logico: Sarri va all'Atalanta, Gattuso prende il suo posto alla Lazio, e il Comandante riabbraccia Cristiano Giuntoli per ripartire da un progetto triennale da 3,5 milioni netti a stagione. L'accordo era nell'aria da settimane: l'intesa verbale era già maturata da tempo, mancava soltanto la liberazione formale dal club capitolino. Ora che il tassello è al suo posto, l'Atalanta può ufficialmente voltare pagina. La preparazione estiva è fissata al 13 luglio a Zingonia. L'estate nerazzurra più importante degli ultimi anni è ufficialmente cominciata.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 23:05
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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