È la settimana più frenetica dell'estate calcistica italiana, e le panchine della Serie A si stanno ridisegnando a ritmo serrato. Gianluca Di Marzio, intervenuto nel podcast Caffè Di Marzio in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e gianlucadimarzio.com, ha tracciato la mappa aggiornata di un mercato degli allenatori che non conosce pause — e che tocca da vicino anche l'ambiente nerazzurro, dove l'arrivo di Sarri ha già innescato un effetto domino su molte altre panchine, con Raffaele Palladino ormai proiettato verso Bologna nel caso in cui Italiano lasciasse il Dall'Ara.

ABATE AL SASSUOLO, AQUILANI VERSO IL TORINO - Partiamo dalla lettera A: Ignazio Abate e Alberto Aquilani sono i nomi più caldi per due panchine di Serie A che stanno cercando contemporaneamente il proprio nuovo allenatore. Il Sassuolo — che dovrà salutare Fabio Grosso, ormai in dirittura d'arrivo alla Fiorentina — ha nelle ultime ore accelerato su Abate: l'ex difensore del Milan e del Torino, autore di un'ottima stagione alla Juve Stabia portata fino alle semifinali playoff di Serie B, è il profilo che ha convinto di più la dirigenza neroverde guidata da Giovanni Carnevali. Dall'altra parte, il borsino del Torino si è spostato con decisione su Aquilani: il tecnico ex Fiorentina e Catanzaro sta conducendo le Aquile calabresi fino alla finale playoff di Serie B contro il Monza — una finale che giocherà indipendentemente da quello che succederà sul fronte panchine — e per Gianluca Petrachi e il presidente Urbano Cairo rappresenta il profilo più convincente per il dopo Roberto D'Aversa. «Oggi il borsino pende più su Abate in casa Sassuolo e più su Aquilani in casa Toro», ha confermato Di Marzio.

BOLOGNA, LA SORPRESA TEDESCO - Uno scenario che potrebbe sorprendere è quello di Bologna, dove Vincenzo Italiano si appresta a lasciare dopo la decisione di accettare il Napoli. Se la risoluzione consensuale con il club rossoblù si formalizzerà nelle prossime ore, come riferisce Di Marzio, attenzione a un nome inatteso: quello di Domenico Tedesco, ex commissario tecnico del Belgio, che in passato era già stato trattato dal Bologna ed è un profilo che piace alla dirigenza emiliana. Una pista da non sottovalutare, soprattutto se il valzer dovesse muoversi velocemente.

NAPOLI, DE LAURENTIIS DEVE SCEGLIERE - Il nodo principale della giornata resta quello del Napoli. Sul tavolo del presidente Aurelio De Laurentiis — portati dal DS Giovanni Manna e dal consigliere di fiducia Chiavelli — ci sono due dossier con due accordi economici definiti: quello con Vincenzo Italiano, che ha avuto un incontro riservato con i rappresentanti del club a Roma tramite i suoi agenti, e quello con Massimiliano Allegri, che ha abbassato le proprie richieste economiche — dai canonici 6 milioni a stagione a 5 — per un accordo biennale da 10 milioni totali. «Sarà il presidente a dover fare la scelta», ha detto chiaramente Di Marzio. La decisione finale è attesa a stretto giro: due profili diversissimi per filosofia e stile, in un'estate in cui il calcio italiano sta ridisegnando la propria mappa tecnica a partire dall'Atalanta di Sarri fino alle ultime scelte dei club di vertice.

MILAN, IRAOLA PRENDE TEMPO E RANGNICK TORNA DI MODA - La situazione rossonera è la più ingarbugliata. Andoni Iraola, tecnico basco, ha preso tempo di fronte alla proposta del Milan: e quando un allenatore prende tempo davanti a un'offerta concreta, significa che sta aspettando qualcosa di meglio. Le alternative che Iraola monitora sono il Crystal Palace, il Bayer Leverkusen — in cerca di un successore di Xabi Alonso — e, soprattutto, il Liverpool, dove la posizione di Arne Slot sarebbe meno solida del previsto. «Non è da escludere che il Liverpool possa clamorosamente separarsi da Slot nei prossimi giorni», ha detto Di Marzio: in quel caso Iraola diventerebbe il prescelto dei Reds, lasciando il Milan senza il suo obiettivo principale. Il club rossonero starebbe quindi ragionando su alternative, tra cui Ralf Rangnick: i dirigenti del Milan avrebbero compiuto un viaggio a Vienna per riallacciare i contatti con il tecnico tedesco, già valutato in passato, che potrebbe ricoprire il duplice ruolo di allenatore e direttore tecnico. L'estate del calcio italiano è quella della più grande rivoluzione di panchine e dirigenze degli ultimi anni: un terremoto che ha già trasformato l'Atalanta e che ora sta ridisegnando i confini di tutti gli altri.

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Sezione: Calciomercato / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 11:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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