È il classico paradosso del talento: più fatica a trovare spazio in campo, più accende i desideri sul mercato. La parabola di Lazar Samardzic a Bergamo sta assumendo contorni sempre più definiti, quelli di un amore mai sbocciato pienamente che potrebbe consumarsi con un addio anticipato già a gennaio. Se tra le mura di Zingonia il centrocampista serbo continua a essere un rebus irrisolto, fuori dai cancelli del centro sportivo nerazzurro la fila delle pretendenti si allunga a vista d'occhio. Non ci sono più solo le sirene romane o le ambizioni toscane: adesso, prepotente, si staglia all'orizzonte l'ombra della Vecchia Signora.

L'ENIGMA TATTICO E LA CONTINUITÀ NEGATA – Per comprendere le ragioni di questo possibile divorzio, bisogna guardare ai fatti. Le difficoltà di Samardzic non sono figlie solo del presente. È un leitmotiv che si trascina dal suo arrivo: prima con Gasperini, poi nella breve parentesi con Juric, e ora sotto la gestione di Raffaele Palladino, la musica non è cambiata. Il talento c'è, è cristallino, ma la continuità resta una chimera. Il minutaggio ridotto e l'incapacità di ritagliarsi un ruolo da protagonista assoluto hanno trasformato il serbo in un lusso che l'Atalanta, forse, non vuole più permettersi di tenere in panchina.

NON SOLO ROMA E FIRENZE: ECCO LA JUVE – Fino a ieri, la corsa sembrava un affare a due tra la Lazio (vecchia estimatrice) e la Fiorentina (nuova potenza economica). Ma le indiscrezioni rimbalzate da Torino, sponda Tuttosport, ridisegnano la geografia della trattativa. La Juventus ha inserito il nome del 24 nerazzurro nella lista della spesa per gennaio. A Torino cercano qualità sulla trequarti e fosforo in mediana, doti che Samardzic possiede in abbondanza. L'inserimento dei bianconeri è la notizia che la dirigenza atalantina aspettava: quando una big si muove, il prezzo non scende, anzi.

IL DOMINO DI MERCATO: LA CHIAVE È MIRETTI – L'assalto della Juventus, però, non è immediato né semplice. Giuntoli deve fare i conti con il bilancio e per finanziare il colpo serve prima un'uscita. L'indiziato numero uno è Fabio Miretti. Ironia della sorte, il giovane bianconero piace proprio alla Lazio. Se i capitolini dovessero affondare su Miretti, fornirebbero alla Juve la liquidità necessaria (attraverso una plusvalenza pura) per venire a bussare alla porta dell'Atalanta per Samardzic. Un incastro di mercato complesso, ma non impossibile.

L'ALTERNATIVA FRATTESI E LA POSIZIONE DELLA DEA – Attenzione, però, a non dare tutto per scontato. La Juve tiene i piedi in due scarpe: l'alternativa al serbo resta Davide Frattesi, per il quale l'Inter avrebbe aperto al prestito oneroso. L'Atalanta osserva sorniona dalla riva del fiume: consapevole di avere in mano un giocatore che, nonostante le difficoltà tattiche, ha un mercato internazionale di primo livello. Se partirà l'asta, la Dea venderà al miglior offerente, pronta a reinvestire per regalare a Palladino pedine più funzionali al suo scacchiere.

Gennaio è appena iniziato e il nome di Samardzic è già sulla bocca di tutti. Per l'Atalanta si prospetta una partita a scacchi avvincente: trasformare un "problema" tecnico in una maxi-plusvalenza sarebbe l'ennesimo capolavoro gestionale della famiglia Percassi.

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Sezione: Calciomercato / Data: Gio 01 gennaio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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