La sfida del Dall'Ara mette di fronte due squadre che vivono momenti diametralmente opposti, non solo nei risultati ma anche nella filosofia di approccio alla gara. Se il Bologna sembra essersi inceppato, l'Atalanta ha intrapreso un percorso netto, fatto di assenza di compromessi. I numeri della vigilia raccontano una partita che si gioca sul filo della tradizione sfavorevole ai nerazzurri, ma con un trend recente che sorride alla panchina orobica.

CRISI ROSSOBLÙ E ZERO PAREGGI - Il Bologna arriva all'appuntamento con il fiato corto: la vittoria manca ormai dalla dodicesima giornata e nelle ultime cinque uscite ha racimolato la miseria di due punti. Un ruolino di marcia preoccupante per Italiano. Dall'altra parte, l'Atalanta è diventata la squadra del "tutto o niente". Dopo una serie di cinque pareggi consecutivi tra la quinta e la nona giornata, il segno "X" è sparito dai radar nerazzurri: nelle successive nove gare sono arrivate quattro vittorie e cinque sconfitte. Non esistono più mezze misure.

L'EFFETTO PALLADINO - Il dato più significativo - scrive la Redazione Footstats per TMW - riguarda però il cambio di passo registrato con l'avvicendamento in panchina. I numeri certificano la bontà della scelta societaria: da quando Raffaele Palladino ha rilevato Ivan Juric, l'Atalanta ha cambiato marcia. Con l'attuale tecnico sono arrivati 12 punti in 7 partite (4 vittorie e 3 sconfitte), per una media di 1,71 punti a gara. Il confronto con la gestione precedente è netto: con il croato la squadra aveva raccolto 13 punti in 11 match, fermandosi a una media di 1,18. Il progresso è evidente e tangibile.

IL TABÙ DEL DALL'ARA - Tuttavia, la storia insegna prudenza. Bologna è tradizionalmente un campo ostico per i colori nerazzurri. Il rapporto di forza storico nel capoluogo emiliano è quasi di tre a uno a favore dei padroni di casa: su 57 incontri disputati tra A e B, il Bologna ha trionfato 32 volte contro le sole 11 dell'Atalanta (14 i pareggi). L'ultimo acuto orobico risale al 9 gennaio 2023 (1-2), mentre nell'ultimo incrocio della stagione 2024/25 finì 1-1.

ZONA CESARINI E PARTENZE LENTE - Un ultimo dato tattico da non sottovalutare riguarda la distribuzione dei gol. Il Bologna soffre di un blocco psicologico nei primi 15 minuti, dove fatica terribilmente a segnare, restando spesso al palo. Attenzione però ai finali di gara: la squadra di Italiano, insieme alla Juventus, è quella che ha realizzato più reti nei minuti di recupero (ben 5). La partita, insomma, non sarà finita fino al fischio finale.

© Riproduzione Riservata

Sezione: I numeri / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 15:40
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print