Tre indizi fanno una prova, cinque vittorie nelle ultime sei gare fanno una sentenza: l'Atalanta è guarita. Il successo per 2-0 contro il Torino certifica il ritrovato stato di grazia dei nerazzurri, ora lanciatissimi nella rincorsa alle posizioni che contano. A sottolineare la metamorfosi orobica nel post-partita di DAZN è stato Emanuele Giaccherini. L'ex azzurro ha messo l'accento non solo sui tre punti, ma sul cambio radicale di atmosfera a Zingonia.

LA RINCORSA EUROPEA - Giaccherini non ha dubbi sull'impatto del nuovo tecnico, pur mantenendo un pizzico di realismo sugli obiettivi massimi: «Palladino ha cambiato il volto di questa squadra. Forse è tardi per la corsa alla Champions League, ma per l’Europa c’è anche l’Atalanta». Sulla partita vinta contro i granata, l'analisi è lucida: «Oggi ha sofferto di più nel secondo tempo, non ha capitalizzato dopo il vantaggio, e quando tieni in bilico le partite rischi sempre, ma alla fine è andata bene».

IL SEGRETO È L'EMPATIA - Ma il vero punto di svolta, secondo l'opinionista, è psicologico e umano. Il confronto con la gestione precedente è netto: «Guardare dov’era l’Atalanta e vedere dov’è adesso? La cosa più importante che ha portato Palladino è l’amore per i suoi giocatori. Un rapporto che con Juric non era così. Palladino ha avuto alchimia con i ragazzi fin da subito». Una chimica che si traduce in punti e prestazioni.

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Sezione: Interviste / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 23:32
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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