La gioia per la prima rete in Serie A è inevitabilmente offuscata dall'amarezza per un risultato negativo. Yunus Musah si presenta in conferenza stampa al termine della complicata trasferta sul campo del Sassuolo, analizzando i motivi del ko. Il centrocampista americano sottolinea come l'espulsione avversaria abbia paradossalmente complicato i piani tattici, costringendo la squadra a sbattere contro un avversario chiuso a riccio. Ciononostante, il messaggio lanciato dal giocatore è all'insegna della positività: il gruppo è compatto, la rosa è profonda e tutti sono pronti a rialzarsi sùbito per continuare un percorso stagionale fin qui di altissimo livello. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:
Ti chiedo cosa vi siete detti nello spogliatoio dopo la partita. È una sconfitta che pesa in una giornata in cui si poteva approfittare dello scontro diretto tra Roma e Juve: come vivete questo ko?
«A fine partita ero rimasto in campo a correre, quindi non so di preciso cosa si siano detti i miei compagni nello spogliatoio. Però, per come la vedo io, siamo sicuramente delusi perché abbiamo perso. Volevamo venire qua per conquistare i tre punti e, purtroppo, non è andata così. Tuttavia, abbiamo fatto un bellissimo percorso finora in questa annata, quindi non dobbiamo permettere a questa sconfitta di buttarci giù moralmente. Andiamo avanti con fiducia, consapevoli che possiamo fare grandi cose quest'anno».
Pensi che il fatto che loro siano rimasti in dieci vi abbia paradossalmente svantaggiato, impedendovi di fare la partita che avevate preparato dal punto di vista tattico?
«Sì, penso esattamente quello che hai appena sottolineato. Avevamo preparato molto bene la partita per affrontarli undici contro undici. Nel calcio, ovviamente, devi aspettarti di tutto e saper reagire, ma quando sono rimasti in dieci è diventato molto più difficile penetrarli. In parità numerica erano più aperti, c'erano più spazi e si poteva giocare di più, attaccandoli meglio. Rimanendo in inferiorità si sono schiacciati tutti lì dietro ed è stato complicatissimo trovare varchi, come avete potuto vedere».
Guardando al quadro generale, in questi mesi di lavoro con mister Palladino si nota che tutto il gruppo lo segue ciecamente: oggi entri tu e segni, contro il Napoli è entrato Samardzic e ha segnato. Anche giocando un po' meno, ti senti una parte importante di questa squadra?
«Assolutamente sì, perché siamo un gruppo veramente forte. Penso che sia i giocatori che partono dall'inizio, sia quelli che siedono in panchina, siano tutti elementi di grande valore che potrebbero tranquillamente giocare titolari. Io vedo gli allenamenti ogni giorno, vedo quanto tutti si allenino bene e con massima intensità, quindi non mi sorprendo affatto quando vedo queste cose in partita. Abbiamo un gruppo estremamente competitivo in cui tutti possono partecipare e aiutare concretamente la squadra».
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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