Un rigore pesantissimo, calciato all'ultimo respiro, per far esplodere di gioia una città intera. Lazar Samardzic è l'uomo del destino nella notte magica dell'Atalanta. Trasformando il penalty al novantottesimo minuto, il talento ha suggellato il 4-1 sul Borussia Dortmund, regalando ai nerazzurri una clamorosa qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Ai microfoni dei canali ufficiali del club, il trequartista ha raccontato le emozioni di quei momenti infiniti prima del tiro, l'importanza di un gruppo granitico guidato magistralmente da Raffaele Palladino e il regalo speciale per il suo compleanno, festeggiato con qualche ora di ritardo. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Novantottesimo minuto di questa partita incredibile: quanto pesava quel pallone sul dischetto?
«Pesava molto, un po' di pressione c'era inevitabilmente. Sapevo che se avessi segnato quel rigore avremmo vinto la partita e passato il turno. Penso di averlo battuto bene, è stato un gol fantastico. È stata una serata bellissima e voglio ringraziare i tifosi perché ci hanno regalato un'emozione incredibile».

Hai guardato e aspettato di vedere il pallone entrare in porta prima di esultare e correre sotto la curva?
«Sì, ero anche un po' stanco in quel momento, quindi non potevo nemmeno fare uno scatto per esultare! Era tutto strano per la tensione, ma ci sta. Siamo semplicemente felicissimi».

Di fatto, ti sei fatto un incredibile regalo di compleanno.
«Ah sì, è vero, il mio compleanno era ieri. Oggi è un altro giorno, ma è stato sicuramente un bellissimo piccolo regalo».

Che partita è stata? Dovevate rimontare due gol e il Borussia Dortmund è indubbiamente una squadra forte.
«Certo, loro sono uno squadrone. Ma sapevamo che se fossimo riusciti a fare un gol nei primi dieci minuti, poi sarebbe potuto succedere di tutto. E così è successo. Poi, spinti da quello stadio e da quei tifosi, abbiamo vissuto una serata incredibile. È stata la partita perfetta in tutti gli aspetti, una di quelle che non dimenticheremo per molto tempo».

Dopo il gol di Scamacca hai esultato quasi come se l'avessi segnato tu. Ci credevate davvero fin da subito.
«Sì, no, ogni gol è importante, ma il primo penso sia il più importante di tutti perché fa accendere lo stadio e la squadra. Fa capire a tutti che tutto può succedere in campo».

Qual è stata l'arma vincente dell'Atalanta in questa partita? L'avete affrontata con grande serenità e tranquillità, come vi aveva chiesto Palladino.
«Penso che l'arma in più sia stata ciò di cui abbiamo parlato in settimana. Abbiamo parlato tanto di questa partita, ricordandoci che dovevamo crederci fino alla fine. E così è successo: ci abbiamo creduto e all'ultimo secondo utile abbiamo fatto il gol decisivo. Siamo davvero contenti».

Due gol in due partite pesantissimi, hanno fruttato due vittorie cruciali tra campionato e coppa.
«Pesantissimi, sì. Sono molto contento. Devo dire grazie a questa squadra che mi fa credere ogni giorno di più che siamo forti. Siamo una squadra bellissima».

Riuscirai a dormire questa notte dopo un'adrenalina del genere?
«Spero di dormire un po', magari dormirò poco ma ci sta!».

© Riproduzione Riservata

Sezione: Interviste / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 23:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print