La missione è di quelle che fanno tremare i polsi, ma le notti di coppa hanno da tempo smesso di spaventare la piazza bergamasca. Domani sera l'Atalanta ospiterà il Borussia Dortmund in una sfida da dentro o fuori che non ammette mezze misure. Per cancellare lo zero a due maturato in terra di Germania, un successo di misura non sarà sufficiente: servirà una vittoria con tre reti di scarto per strappare il pass diretto per gli ottavi, o quantomeno un doppio vantaggio per trascinare la contesa ai tempi supplementari ed eventuali calci di rigore.

UN TERRITORIO INESPLORATO - Risalire una china così ripida rappresenta una prima volta assoluta per il club nel suo percorso internazionale. Fino a questo momento, la squadra non si era mai trovata nella scomoda posizione di dover recuperare due reti di svantaggio in un doppio confronto europeo. Le statistiche raccontano di sei occasioni in cui i bergamaschi sono partiti da un meno uno: il ribaltone è riuscito soltanto nelle prime due storiche circostanze contro Merthyr Tydfil e Ofi Creta durante la magica Coppa delle Coppe della stagione 1987-88, mentre l'ostacolo si è rivelato insormontabile di fronte a corazzate del calibro di Malines, Borussia, Real Madrid e Bruges.

LA VOCAZIONE ALLA GOLEADA - Se il precedente specifico manca, c'è un altro dato statistico clamoroso che autorizza a sognare in grande. Quando viaggia in Europa (dove in caso di passaggio del turno toccherebbe quota cento apparizioni), l'undici nerazzurro ha un'autentica vocazione per le vittorie debordanti. Su novantasette gare disputate nella sua storia, i successi sono stati quarantadue. Di questi, appena quindici sono arrivati con il minimo scarto. Le restanti ventisette affermazioni si sono concretizzate con un margine dal più due a salire: una percentuale mostruosa del 64,29%. In sintesi, quando il gruppo gira a pieni regimi, preferisce stravincere. Ben sedici di queste vittorie, inoltre, sono maturate con i tre gol di scarto che servirebbero come l'ossigeno nella notte di domani.

LE NOTTI MAGICHE E IL PESO DELLA STORIA - Restringendo il campo esclusivamente alla vetrina dorata della Champions League, il quadro diventa ancora più esaltante. Nel massimo torneo continentale, in dieci vittorie su sedici il margine è stato di almeno due reti, e in ben sette occasioni il divario è arrivato a tre. Un rullino di marcia impreziosito da serate epiche incise a fuoco nella memoria collettiva: dal recente tre a zero rifilato all'Eintracht, al perentorio quattro a uno contro il Valencia, passando per i clamorosi cappotti inflitti a Young Boys e Sturm Graz. Senza dimenticare le imprese nelle altre competizioni, come il trionfo indimenticabile nella finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen, i tris a Liverpool, Marsiglia ed Everton, fino al fantascientifico otto a zero contro il Sarajevo. Vincere dominando è nel DNA di questa squadra: riuscirci domani varrebbe un biglietto per la storia.

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Sezione: Coppa Italia / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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