Sead Kolasinac entra di diritto nell'esclusivo club dei difensori più continui e affidabili dell'intero panorama calcistico europeo. Il roccioso centrale dell'Atalanta ha appena tagliato un traguardo statistico che certifica una carriera vissuta costantemente con il piede premuto sull'acceleratore, toccando la formidabile vetta delle trecento apparizioni ufficiali disputate all'interno dei cinque maggiori campionati del Vecchio Continente.

IL PESO DELL'ESPERIENZA - Questo numero non rappresenta semplicemente una curiosità per gli amanti delle statistiche, ma è la testimonianza tangibile di una longevità agonistica fuori dal comune. Calcare i palcoscenici più prestigiosi ed esigenti d'Europa per ben trecento volte richiede non solo una struttura fisica imponente, ma soprattutto una solidità mentale e un'intelligenza tattica che solo i veri leader possiedono. Dalle ruvide battaglie della Premier League fino alle rigide geometrie della Serie A, il baluardo balcanico ha sempre saputo imporre la propria legge, adattandosi a ogni sistema di gioco con la naturalezza dei veterani.

IL CAPITOLO BERGAMASCO - In questa prestigiosa e lunghissima marcia continentale, la parentesi vissuta all'ombra delle Mura Venete sta assumendo un peso specifico rilevantissimo. Da quando ha sposato la causa tecnica della società lombarda, il difensore ha collezionato sessantadue preziose presenze nel nostro campionato. Un apporto fondamentale che ha garantito alla retroguardia nerazzurra quell'iniezione di esperienza internazionale e di sana cattiveria agonistica necessarie per competere stabilmente nei piani altissimi della classifica.

L'ACUTO SOTTO PORTA - Nel ricco bagaglio tecnico del giocatore, la propensione alla marcatura e all'anticipo prevale nettamente sulle sortite offensive, ma la storia recente ci ricorda come sappia anche trasformarsi in un fattore letale nell'area avversaria. L'unica, indimenticabile gioia personale trovata finora nel torneo italiano risale all'otto ottobre del duemilaventitré, quando con un inserimento perentorio riuscì a trafiggere la rete della Lazio. Un sigillo isolato ma emblematico, a coronamento del percorso di un guerriero silenzioso che ha fatto dell'abnegazione la sua arma più affilata.

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Sezione: I numeri / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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