C'è un'aria diversa che si respira a Zingonia in questo avvio di anno solare. Una consapevolezza silenziosa, fatta di concretezza tattica e di una ferocia agonistica che sta letteralmente sgretolando ogni certezza avversaria. La vittoria contro i capitolini non è stata solo un crocevia fondamentale per le ambizioni continentali, ma ha certificato la nascita di una macchina quasi perfetta, capace di macinare record e di iscrivere il proprio nome nell'élite del calcio europeo, sfatando vecchie maledizioni e riscrivendo la storia del club.

LA CORAZZATA D'EUROPA - Quando si parla di solidità, oggi nel Vecchio Continente bisogna obbligatoriamente guardare a Bergamo. Il dato è di quelli che fanno stropicciare gli occhi: in queste prime otto uscite del nuovo anno, la porta nerazzurra è rimasta inviolata per ben sei volte, incassando la miseria di due reti complessive. Nessun'altra squadra, nei cinque maggiori tornei europei, è riuscita a blindare la propria area di rigore con questa ferocia. Un bunker inespugnabile che ha fruttato fin qui sei successi di assoluto prestigio (vittime illustri come Roma, Bologna, Torino, Parma, Cremonese e Lazio) e due soli pareggi contro Pisa e Como.

APPUNTAMENTO CON LA STORIA - L'imbattibilità nel primo scorcio dell'anno solare sta assumendo i contorni dell'impresa memorabile. Non perdere per otto gare consecutive all'alba del calendario è un lusso che l'Atalanta si era concessa solamente in tre occasioni prima d'oggi. Bisogna sfogliare gli almanacchi fino al 2000 per ritrovare una striscia identica di otto match utili, mentre i record assoluti appartengono alle annate 1962 e 2003, quando la cavalcata senza sconfitte si spinse fino a dieci partite. La truppa orobica ha ora nel mirino questo primato, distante solo centottanta minuti.

IL SORPASSO E LA VENDETTA - La magica notte dell'Olimpico ha portato in dote anche soddisfazioni dal sapore squisitamente personale e statistico. Raffaele Palladino, dopo aver collezionato un pari e due amarezze ai tempi della sua precedente esperienza brianzola, è riuscito finalmente a sconfiggere la sua nemesi tattica Maurizio Sarri. Un successo che vale doppio, perché permette alla Dea di mettere la freccia e superare la squadra romana nel bilancio dei confronti diretti all-time nella massima serie: le affermazioni nerazzurre salgono così a quota 42, contro i 40 successi avversari e i 51 segni «X».

CECCHINI INFALLIBILI - La perfezione di questa squadra - analizza il dato statistico L'Eco di Bergamo - si specchia infine nella freddezza dagli undici metri. In questa stagione, il dischetto è diventato una sentenza inappellabile. Tre i rigori a favore concessi finora in campionato, tre le trasformazioni impeccabili: le prime due firme portano in calce il nome di Gianluca Scamacca, mentre nell'ultimo turno è toccato a Ederson confermare la regola. L'ansia dagli undici metri è ormai un lontano ricordo, tanto che per ritrovare l'ultimo errore in Serie A bisogna riavvolgere il nastro di oltre un anno, fino al penalty fallito da Mateo Retegui contro il Torino datato primo febbraio 2025.

Una difesa di ferro, una lucidità glaciale nei momenti chiave e una panchina capace di abbattere i propri limiti. L'Atalanta non si sta limitando a sognare l'Europa: sta dimostrando, dominando le statistiche, di volerla conquistare a suon di record.

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Sezione: I numeri / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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