Il cielo di Roma si tinge di nerazzurro, e a lasciare una firma indelebile sulla notte dell'Olimpico è uno che quel prato lo conosce come le proprie tasche. L'autore del gol che sblocca il match si prende la scena nel 2-0 con cui l'Atalanta sbanca la Capitale, piegando una Lazio in grande salute e rilanciando prepotentemente le ambizioni europee della Dea. Un gol d'autore, un destro a giro dal limite che sa di consacrazione nel suo nuovo ruolo di trequartista disegnato su misura dal tecnico. Ai microfoni di DAZN, l'esterno offensivo nerazzurro Nicola Zalewski analizza con lucidità il peso specifico di questi tre punti, senza nascondere l'emozione di aver colpito davanti alla propria famiglia. La classifica ora sorride, ma il messaggio che arriva dallo spogliatoio è inequivocabile: l'Atalanta non ha intenzione di guardarsi le spalle, il mirino è puntato dritto verso le zone nobili della Serie A. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Una vittoria pesantissima su un campo storicamente ostico e contro una Lazio che attraversava un ottimo momento di forma. Che segnale lancia questo 2-0 alla concorrenza per la corsa all'Europa e, più in generale, al vostro campionato?
«È sicuramente un messaggio forte e importante che mandiamo a noi stessi e al campionato. Abbiamo conquistato una grande vittoria in uno stadio notoriamente complicato e contro una squadra di altissimo livello. Eravamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato questa sera, ma siamo stati lucidi e bravi a interpretare la gara nel modo giusto. Abbiamo saputo soffrire compatti nei momenti in cui c'era da stringere i denti, colpendo al momento opportuno per portare a casa tre punti fondamentali».

L'Olimpico è uno stadio che evoca inevitabilmente ricordi importanti per il tuo passato. Aver segnato proprio qui, in un derby personale, ha un sapore speciale e un peso specifico diverso per te?
«Assolutamente sì. È sempre un'emozione bellissima tornare a giocare in questo stadio. Ma la cosa che rende questa rete e questa serata davvero speciali è averlo fatto davanti alla mia famiglia e a tante persone care che sono venute fin qui per fare il tifo per me. Sentire il loro supporto e la loro presenza sugli spalti è, per me, la soddisfazione più grande».

Analizzando la tua rete, possiamo definirla a tutti gli effetti una prodezza da trequartista puro, che certifica la tua evoluzione tattica: ricezione rapida, torsione e un destro a giro letale. Sei d'accordo?
«Sì, è un gol che mi rappresenta e che mi ha ricordato molto una rete simile che ho realizzato l'anno scorso a Torino. La dinamica è stata quasi la stessa: il movimento a rientrare da sinistra verso il centro e la conclusione a giro puntando al secondo palo. È un movimento che provo spesso in allenamento e sono davvero felice che oggi si sia tradotto in un gol così bello e pesante per la squadra».

Con questo successo vi siete ripresi il settimo posto, una posizione che vi terrebbe in scia per le competizioni continentali, portandovi a sole quattro lunghezze dal quarto posto. L'Atalanta deve guardarsi le spalle per difendere questo piazzamento o l'obiettivo è attaccare chi vi precede?
«Noi guardiamo esclusivamente in avanti. Sappiamo che il campionato è ancora molto lungo e ci aspetteranno tante partite difficili, snodi cruciali in cui ci sarà da battagliare e da soffrire su ogni pallone. Ma il nostro atteggiamento non cambia: scendiamo in campo per guadagnare più punti possibile e cercare di scalare ulteriormente la classifica senza accontentarci mai».

Classe, freddezza e una mentalità da vincente. Il protagonista della serata romana si gode la sua notte magica e traccia la rotta: l'Atalanta c'è, è viva e ha tutta l'intenzione di trasformare la rincorsa in un clamoroso assalto alla zona Champions.

LAZIO-ATALANTA 0-2 (p.t. 0-1)
41’ rig. Ederson (A), 60’ Zalewski (A)

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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