FOGGIA-ATALANTA U23 0-1 (p.t. 0-0)
58’ Panada (A)

Una boccata d'ossigeno vitale, unita alla consapevolezza di aver superato un ostacolo scorbutico con la giusta mentalità. Il trionfo di misura conquistato a spese del Foggia non porta in dote soltanto un balzo prezioso in classifica, ma restituisce linfa, certezze e sorrisi a un gruppo che aveva un disperato bisogno di sbloccarsi. Salvatore Bocchetti analizza l'impresa dei suoi ragazzi con lucida soddisfazione, premiando l'abnegazione tattica in una sfida spigolosa e vibrante.

LA MURAGLIA E IL RAMMARICO - L'allenatore non nasconde le insidie di una gara che si preannunciava, fin dalla vigilia, come un'autentica battaglia sportiva. «Sapevamo che sarebbe stata una partita maschia e difficile, ma i ragazzi l’hanno interpretata benissimo», ha sottolineato il tecnico, esaltando in particolar modo l'impermeabilità del pacchetto arretrato. Un aspetto cruciale su cui lo staff aveva lavorato in maniera maniacale: «È stata una gara straordinaria, soprattutto in fase difensiva, dove dovevamo migliorare». L'unico neo in una serata quasi perfetta resta la mancanza di cinismo sotto porta, con le occasioni per archiviare la pratica in anticipo sfumate sul più bello.

LA TRAPPOLA TATTICA - Il piano partita è stato eseguito alla lettera, dimostrando grande maturità nell'interpretazione dei vari momenti di gioco. L'idea di fondo era chiarissima: attirare il pressing avversario per poi colpire a campo aperto. «Abbiamo cercato di farli salire per avere più spazi, quindi potevamo chiuderla prima», ha rivelato Bocchetti svelando la strategia adottata per scardinare le sicurezze pugliesi. Il triplice fischio ha liberato una tensione latente, certificando un risultato inseguito con ferocia. «Siamo molto contenti, è una vittoria sofferta che aspettavamo da tanto e i ragazzi se la meritano», ha aggiunto, evidenziando il peso specifico di questo successo per il morale dell'intero spogliatoio.

LA STRADA È LUNGA - Nessun volo pindarico, però. Se da un lato l'affermazione odierna rappresenta un'iniezione di fiducia inestimabile, dall'altro la spietata logica del campionato impone di mantenere i piedi saldamente ancorati a terra. Il cammino verso il traguardo resta impervio e non ammette alcun calo di tensione. «Questi tre punti sono importanti, ma il campionato è ancora lungo e molto duro, quindi dovremo lottare fino all’ultima giornata», ha sentenziato l'allenatore chiudendo la sua disamina. Un monito inequivocabile: la gioia è lecita ed era necessaria, ma da domani l'unica parola d'ordine torna ad essere il lavoro quotidiano.

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Sezione: Under 23 / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 09:30
Autore: Daniele Luongo
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