Le macerie del calcio italiano, reduce dalla clamorosa e dolorosa terza apocalisse mondiale consecutiva, impongono una totale rifondazione a tutti i livelli. Per ricostruire la Nazionale del futuro, rimasta improvvisamente orfana di una vera guida tecnica e dei vertici federali, le fondamenta più solide e luminose portano direttamente a Bergamo, dove l'Atalanta si candida a pilastro assoluto e imprescindibile del nuovo corso azzurro.

IL CROLLO INTERISTA E LA NUOVA VIA - Il disastro consumatosi nel catino di Zenica ha certificato la fine di un'era, segnata dall'evidente flop del blocco nerazzurro di matrice milanese. L'eliminazione porta impresso il cartellino rosso rimediato da Alessandro Bastoni, le enormi difficoltà di Federico Dimarco e l'inconsistenza in mediana di Nicolò Barella e Davide Frattesi, oltre all'imprecisione fatale dal dischetto del promettente Francesco Pio Esposito. Con le dimissioni di Gabriele Gravina e l'imminente addio di Gennaro Gattuso, la rivoluzione è un obbligo morale. Guardando alle recenti convocazioni, la formazione orobica era già la seconda forza più rappresentata del Paese (al pari del Napoli). Da questo tesoro di giovani talenti, forgiati sapientemente da Raffaele Palladino alla New Balance Arena, l'Italia dovrà inevitabilmente ripartire per voltare pagina una volta per tutte.

LA FRECCIA PALESTRA E IL TESORO SULLA FASCIA - Tra i volti nuovi e scintillanti spicca senza dubbio quello di Marco Palestra. Il ventunenne terzino, di proprietà del club lombardo ma esploso definitivamente in questa memorabile stagione in prestito al Cagliari, è stato nettamente il migliore in campo nella notte buia contro la Bosnia. La dirigenza bergamasca stringe tra le mani un autentico gioiello: nella prossima annata calcistica potrebbe essere promosso titolare inamovibile cedendo Raoul Bellanova (classe 2000 che resta comunque nel giro azzurro), oppure potrebbe scatenare un'asta internazionale senza precedenti, con le big di Premier League pronte a sborsare oltre quaranta milioni di euro. Quel che è certo è che la corsia destra della Nazionale del domani, a prescindere dal modulo tattico, porta il suo nome.

SCALVINI RINATO E IL NODO CARNESECCHI - Scendendo nei dettagli della retroguardia, le garanzie non mancano. Nonostante la giovanissima età, Giorgio Scalvini vanta un'esperienza di altissimo profilo. Lasciatosi alle spalle il calvario degli infortuni, il ventiduenne bresciano è tornato a dominare la scena su standard d'eccellenza e si candida a baluardo intoccabile della difesa azzurra. Più intricata la questione legata a Marco Carnesecchi. – come analizza L'Eco di Bergamo – a venticinque anni il portiere è considerato uno dei migliori interpreti europei nel suo ruolo, ma l'esordio ufficiale è al momento sbarrato dall'ingombrante presenza di Gianluigi Donnarumma. Arriverà sicuramente il suo momento per difendere i pali della Nazionale, pur dovendo inizialmente scalare gerarchie consolidate.

I DUBBI IN ATTACCO E I GIOVANI IN RAMPA DI LANCIO - Il reparto offensivo presenta invece scenari contrastanti. La duttilità di Giacomo Raspadori, da quattro anni nel giro azzurro e non certo tra i maggiori colpevoli del recente disastro, garantisce affidabilità e costanza. Paradossalmente, chi rischia maggiormente il posto è Gianluca Scamacca: a ventisei anni il centravanti non ha ancora inciso profondamente in ambito internazionale. A rinvigorire le speranze azzurre ci pensa però la linea verde atalantina, composta interamente da atleti nati dal 2000 in poi. Attenzione alla dirompente ascesa di Mike Ahanor: il diciottenne ha appena esordito in Under 21 dopo aver ottenuto il passaporto italiano e ha le stimmate del predestinato. Se le porte sembrano ormai chiuse per ragioni anagrafiche al veterano Davide Zappacosta, l'orizzonte si tinge di rosa per il promettente Lorenzo Bernasconi. L'eccellenza giovanile di Zingonia è pronta a mettersi al servizio di un'Italia disperatamente bisognosa di rinascere.

Con Palestra a guidare la carica e un esercito di talenti in rampa di lancio, la ricostruzione azzurra ha già trovato la sua bussola e punta dritta verso l'eccellenza del modello bergamasco.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 03 aprile 2026 alle 09:03
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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