Le scorie degli impegni internazionali presentano un conto salatissimo in casa Atalanta. Il tecnico Raffaele Palladino dovrà rinunciare a due pedine di assoluta affidabilità in vista dell'imminente e cruciale ripresa del campionato: gli esami strumentali hanno infatti confermato i seri problemi fisici per Isak Hien e Gianluca Scamacca, gettando un'ombra preoccupante sul delicatissimo trittico di impegni che attende la formazione bergamasca.

IL BOLLETTINO MEDICO E I TEMPI DI RECUPERO - La doccia fredda è arrivata subito dopo gli accertamenti di rito. Per il possente centrale difensivo svedese si tratta di postumi distrattivi localizzati alla giunzione muscolo-tendinea del bicipite femorale sinistro, un infortunio patito proprio durante i match disputati con la propria selezione. Non sorride minimamente nemmeno il reparto offensivo, dove il centravanti azzurro è ancora alle prese con una fastidiosa lesione muscolo-fasciale all'adduttore che non accenna a rimarginarsi come sperato. Entrambi i giocatori sono matematicamente esclusi dalla trasferta di Pasquetta contro il Lecce e dal successivo scontro diretto con la Juventus, mettendo a gravissimo rischio anche la loro presenza per l'atteso incrocio casalingo contro la Roma, in programma sabato diciotto.

L'ESODO DI RITORNO E I RIENTRI SCAGLIONATI - Nel frattempo, i campi del Centro Bortolotti tornano ad affollarsi. La diaspora dei giocatori prestati alle rispettive patrie si sta gradualmente esaurendo per permettere allo staff di preparare la trasferta salentina. Dopo il rientro anticipato di Ibrahim Sulemana avvenuto martedì, la giornata di ieri ha visto riabbracciare elementi cardine e giovani promesse: si sono rivisti Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini, Giacomo Raspadori, Nikola Krstovic, Nicola Zalewski e il baby talento Honest Ahanor. All'appello odierno risponderanno Berat Djimsiti, Sead Kolasinac, Odilon Kossounou e Lazar Samardzic, mentre i rientri di Charles De Ketelaere e Mario Pasalic chiuderanno definitivamente i ranghi nella giornata di venerdì.

LE SCELTE TATTICHE VERSO IL VIA DEL MARE - Senza il colosso scandinavo a presidiare le retrovie - fa il punto L'Eco di Bergamo -, le chiavi della difesa verranno quasi certamente affidate all'esperienza e all'acume tattico del difensore albanese. Sul fronte offensivo, le gerarchie sembrano delinearsi in maniera altrettanto netta: sarà l'ex attaccante montenegrino del Lecce a sobbarcarsi il peso del tridente dal primo minuto, scattando in pole position rispetto a Raspadori per sostituire lo sfortunato nove. La gara del Via del Mare inaugurerà il rush finale di una stagione logorante, un periodo in cui i nerazzurri, prima di riabbracciare il proprio pubblico nella magica cornice della New Balance Arena, dovranno capitalizzare al massimo la nuova cadenza di una gara a settimana. L'obiettivo è superare indenni l'ostacolo salentino, la Juventus e la Roma, per poi tuffarsi anima e corpo nell'infuocata semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio.

Un banco di prova severissimo che misurerà la reale maturità e la profondità dell'organico a disposizione, chiamato a gettare il cuore oltre l'ostacolo e oltre la sfortuna che continua a tormentare l'infermeria.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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