La notte dei verdetti mondiali lascia in dote un turbinio di emozioni contrastanti per i gioielli dell'Atalanta sparsi per il mondo. Se da una parte c'è chi festeggia lo storico traguardo iridato, dall'altra si consuma il dramma sportivo di Nicola Zalewski. L'esterno polacco, rigenerato dalla cura tecnica di Raffaele Palladino alla New Balance Arena, si è reso protagonista di una prestazione mostruosa, impreziosita da una rete e un assist, che purtroppo non è bastata a evitare la dolorosa eliminazione in terra scandinava contro la Svezia del compagno di club Isak Hien e a staccare il tanto agognato biglietto per le Americhe.

LA BEFFA DI SOLNA E LO SHOW INUTILE - Il prato verde ha raccontato una finale playoff ricca di ribaltamenti di fronte e continui colpi di scena. Gli svedesi hanno sbloccato l'incontro al diciannovesimo con Elonga, ma alla mezz'ora esatta è salito in cattedra l'esterno nerazzurro: imbeccato magistralmente dall'interista Piotr Zielinski, il talento polacco ha fulminato il portiere avversario trasformando in oro il pallone con un chirurgico destro incrociato. Dopo il nuovo vantaggio scandinavo firmato da Gustaf Lagerbielke in chiusura di prima frazione, è stato ancora l'instancabile motorino della Dea a riaccendere le speranze polacche: al decimo della ripresa ha bruciato i difensori sul versante mancino dell'area, offrendo a Karol Swiderski una comoda palla di sponda per il provvisorio pareggio.

IL TRIONFO SCANDINAVO E LA GIOIA BOSNIACA - Proprio quando lo spettro dei tempi supplementari sembrava ormai materializzarsi, una furibonda mischia in area polacca a due minuti dal novantesimo è stata risolta dal tap-in vincente di Viktor Gyökeres, lesto a ribadire in rete dopo un clamoroso batti e ribatti sul palo. Una sentenza pesantissima che ha costretto il laterale atalantino ad abbandonare il campo al novantaduesimo con l'amaro in bocca. Esulta invece il centrale difensivo svedese, pur essendo stato costretto ad assistere al trionfo dei suoi compagni solamente dalla tribuna a causa del recente infortunio muscolare. Attraverso la tagliola degli spareggi, festeggia l'approdo ai Mondiali anche Sead Kolasinac: il roccioso difensore bosniaco è sceso in campo da titolare (sostituito a inizio ripresa) nella storica notte che ha condannato l'Italia alla clamorosa eliminazione ai calci di rigore.

I TEST AMICHEVOLI E LE NOTTI AMERICANE - Il ricco palinsesto internazionale - scrive L'Eco di Bergamo - ha visto impegnati numerosi altri tesserati bergamaschi in probanti test di preparazione. Sorride Odilon Kossounou, rimasto in campo per l'intera durata del match nel successo di misura (1-0) della sua Costa d'Avorio ai danni della Scozia. Vittoria preziosa anche per la Serbia di Lazar Samardzic, capace di piegare 2-1 l'Arabia Saudita con il fantasista schierato dal primo minuto e richiamato in panchina a inizio secondo tempo. Epilogo sfortunato, invece, per Nikola Krstovic: il suo Montenegro si è arreso per 3-2 alla Slovenia al termine di una gara in cui l'attaccante ha battagliato per tutti i novanta minuti. Ora l'attenzione si sposta oltreoceano, dove nella nottata andranno in scena gli ultimi due impegni di cartello: a Chicago il Belgio di Charles De Ketelaere sfiderà il Messico, mentre nella calda cornice di Orlando la Croazia di Mario Pasalic incrocerà i tacchetti con l'estro del Brasile.

Archiviata questa intensa e logorante parentesi con le rispettive selezioni, il contingente nerazzurro farà rapidamente rientro alla base, pronto a rituffarsi anima e corpo nell'infuocato rush finale del campionato.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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