In Italia, nell'era moderna, il regista classico è una specie in via d'estinzione. E l'Atalanta non lo vedeva da un decennio, dai tempi di Luca Cigarini: Gian Piero Gasperini, con il suo calcio tutto dinamismo e pressione uomo su uomo, aveva di fatto «vietato» quella figura, considerandola incompatibile con i suoi ritmi. Ora però le cose cambiano radicalmente: Maurizio Sarri propone un calcio esattamente opposto, e il playmaker con i piedi buoni torna ad essere il perno attorno a cui costruire tutto. Trovarlo, però, non è semplice — come analizza L'Eco di Bergamo —: il mercato ne offre pochi, il prezzo di quelli bravi è proibitivo, e quelli disponibili non sono tutti di primo livello. La caccia è aperta, e Cristiano Giuntoli ha già compilato la propria lista.
IL MODELLO: DA JORGINHO A ROVELLA, PASSANDO PER PJANIC - Il riferimento storico è chiaro. Nel Napoli fu Jorginho, il regista del sistema sarriano per eccellenza: piedi d'oro, visione di gioco, capacità di smistare il pallone in qualsiasi situazione di pressione. Alla Juventus fu Miralem Pjanic, alla Lazio è arrivato Nicolò Rovella, che funzionerebbe alla perfezione ma per cui i biancocelesti chiedono 40 milioni — cifra considerata eccessiva. La riserva Danilo Cataldi è in parabola discendente. L'Atalanta dovrà lavorare con un profilo che non ha mai avuto Sarri, insegnandogli da zero il suo calcio. Una sfida stimolante, purché il giocatore sia quello giusto.
JASHARI E RICCI: I NOMI PIÙ CALDI, TUTTI E DUE DAL MILAN - i nomi individuati dalla dirigenza nerazzurra per rinforzare il centrocampo sono due: Ardon Jashari e Samuele Ricci, entrambi reduci dalla loro prima stagione in rossonero tra luci e ombre. La suggestione di pescare ancora dal Milan — come fu per De Ketelaere — stuzzica la fantasia e la storia recente del club. Ardon Jashari, lo svizzero del Bruges che aveva impressionato anche nel doppio confronto di Champions che eliminò l'Atalanta di Gasperini, ha vissuto un anno da riserva di Luka Modrić: un anno di apprendistato al massimo livello, ma con poco spazio. L'Atalanta studia un colpo alla De Ketelaere, rilanciando un talento incagliatosi a Milano. Samuele Ricci, invece, è un regista atipico che Sarri aveva già chiesto nella stagione 2022/23 alla Lazio: l'ex Torino è finito al Milan come mezzala, ma con il Comandante potrebbe ritrovare il ruolo da play davanti alla difesa. Un secondo tentativo, con l'intenzione di consegnargli le chiavi del centrocampo.
GAETANO E LE IDEE ITALIANE: FAGIOLI, ASLLANI, GILMOUR - Ardon Jashari non è il solo profilo sul taccuino di Giuntoli. Gianluca Gaetano del Cagliari è un ex trequartista reinventato play con risultati convincenti: costa una ventina di milioni, ma il nuovo ruolo lo ha rilancianato nell'ultimo anno con i sardi. Sembra inarrivabile Matias Da Cunha del Como, forse il migliore regista del campionato appena concluso: Fàbregas non lo lascerebbe partire facilmente. Nel panorama italiano, si valutano anche Nicolò Fagioli della Fiorentina — grande talento mai del tutto espresso — e Billy Gilmour del Napoli, riserva di Stanislav Lobotka, che cerca più spazio. Più difficile pensare ad Asllani dell'Inter, che ai massimi livelli non ha ancora convinto.
LO SGUARDO ALL'ESTERO: DANILO, VEERMAN, STANKOVIC E I NOMI DA ARABIA - Samuele Ricci è solo uno dei profili nella lista di Giuntoli: all'estero si monitora Danilo del Botafogo, ex Nottingham Forest con ambizioni di ritorno in Europa, con l'Atalanta alla finestra assieme a Milan, Atlético e Manchester United. Johan Veerman del PSV è più di un emergente e potrebbe tentare la strada fuori dall'Olanda. In Arabia Saudita dormono potenziali occasioni: Lucas Torreira, trent'anni, che Sarri aveva voluto assolutamente alla Lazio, è disponibile dopo quattro anni al Galatasaray e potrebbe ridursi lo stipendio per tornare in Europa. Youri Tielemans dell'Aston Villa resta un usato sicuro, ma comprare in Premier è sempre complicato. Nel Sunderland milita l'eterno Granit Xhaka, 34 anni: uno sfoglio di esperienza per un centrocampo in costruzione. E il figlio di Dejan, Aleksander Stankovic, cresciuto nel Bruges — reduce da una grande stagione e con la recompra dell'Inter — potrebbe muoversi, ma a cifre superiori ai 30 milioni.
LA VERITÀ DEI NUMERI: DI QUELLI ALLA DE ROON CE NE SONO TANTI, DI REGISTI CLASSICI NO - Il paradosso del mercato moderno è tutto qui: i centrocampisti di quantità, di pressing, di dinamismo abbondano. I playmaker con i piedi e la testa per far girare il pallone — come Sarri li intende — sono diventati rarissimi. Giuntoli sa esattamente cosa cercare e come muoversi: la cesissione di Ederson al Manchester United, con i suoi 48 milioni più bonus, fornisce la liquidità necessaria. La sfida non è economica: è trovare l'uomo giusto in un mercato che ne produce sempre meno. L'Atalanta dovrà partire da lì. Tutto il resto può aspettare.
Bergamo cerca il suo Jorginho. Il mercato raramente lo regala. Giuntoli, che Jorginho lo ha scoperto e lanciato, lo sa meglio di chiunque altro.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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