Nel futuro con Francesco Totti. Sembra il titolo di un film, eppure la sceneggiatura è già stata scritta da chi i film li sa costruire mattone dopo mattone: Gian Piero Gasperini. Il tecnico giallorosso ha un'idea precisa sul ruolo che l'ex numero 10 della Roma potrebbe ricoprire nel club, un'idea che non ha nulla a che fare con quella di semplice testimonial del Centenario. Vuole Totti operativo, dentro al progetto, capace di fare da filtro tra spogliatoio e società con la stessa naturalezza con cui, per vent'anni, ha dettato tempi e geometrie in campo. E i Friedkin, i proprietari americani che han restituito alla Roma la Champions League, sembrano sempre più convinti di assecondare questa visione — come anticipa La Gazzetta dello Sport — con una proposta migliorata già pronta per essere messa sul tavolo.

LA CENA, L'IDEA E LE PAROLE AL MIELE - Tutto è cominciato ai primi di marzo, con una cena tra Gasperini e Totti che aveva lasciato tracce inequivocabili. Il tecnico, dopo quella serata, aveva speso parole al miele per l'ex capitano: «Io un'idea di cosa far fare a uno come lui ce l'ho», aveva detto. Non un ruolo di facciata, non un incarico protocollare legato ai cento anni del club. Qualcosa di più: visionare talenti in giro per l'Europa, collaborare al recupero di giocatori in difficoltà, esprimere pareri sulle dinamiche interne, fare da ponte tra il gruppo e la società con l'autorevolezza che solo lui, a Roma, può esercitare. Il modello è quello di Paolo Maldini al Milan negli anni scorsi: una leggenda dentro al club, non sopra di esso.

LA PRIMA OFFERTA E IL NODO ECONOMICO - La pista si era però raffreddata dopo la prima proposta formulata dal consulente dei Friedkin Ed Shipley: un biennale da 500-600mila euro l'anno come Century Ambassador per il Centenario. Una cifra lontana dalle aspettative di Totti, che nel frattempo gestisce una serie di interessi personali e attività parallele a cui dovrebbe rinunciare in caso di impegno esclusivo con la Roma. Ma Gasperini non ha mollato: si è mosso personalmente nelle ultime settimane per convincere i Friedkin a tornare alla carica con un'offerta più ambiziosa. La nuova proposta che si profila prevede almeno un milione di euro netti a stagione e un ruolo con funzioni crescenti: più operative, più prestigiose, più allineate alla visione che il tecnico ha per questo gruppo.

I FRIEDKIN E RYAN, MOTORE OPERATIVO - Dietro il progetto c'è Ryan Friedkin, vicepresidente sempre più coinvolto nelle scelte strategiche del club. È lui il motore operativo della nuova Roma: decisivo già a gennaio per l'operazione che ha portato in giallorosso Donyell Malen, sempre più presente nelle discussioni sul mercato e sulla struttura societaria. Gasperini gli ha riparlato del progetto Totti nelle scorse settimane, e prima del derby romano aveva sottolineato pubblicamente l'importanza di valorizzare i miti del passato. Il segnale era chiaro. Anche Claudio Ranieri, advisor dei Friedkin, non si era nascosto: «I Friedkin ci stanno pensando. Francesco è una parte della Roma».

D'AMICO SBLOCCA TUTTO - Il timing è fondamentale. Non appena D'Amico firmerà il suo contratto — è fatta, manca solo la firma dopo l'addio di Massara — si apriranno ufficialmente i cantieri del futuro giallorosso. E il tema-Totti è tra i primi dell'agenda: Gasperini vuole avere il suo staff completo prima dell'inizio della stagione, e la figura dell'ex capitano rappresenta un tassello di quello staff nel senso più ampio del termine. L'incontro chiave potrebbe scattare già nella prossima settimana a Trigoria. Questione di giorni, non di più.

PERCHÉ FUNZIONEREBBE - La logica è semplice e potente insieme. Totti conosce i meccanismi interni della Roma meglio di chiunque, capisce i giocatori, sa come si gestisce la pressione di questa piazza, sa come si parla alla gente giallorossa. In un club che punta alla Champions con l'ambizione di tornarci stabilmente, avere al fianco di Gasperini e D'Amico una figura così iconica e operativamente preziosa potrebbe fare la differenza nelle trattative di mercato, nel rapporto quotidiano con lo spogliatoio e nell'attrattività del progetto verso i calciatori di livello internazionale. Non una fiction, dunque. Un progetto concreto. E «nelle sale giallorosse» potrebbe diventare il kolossal della prossima stagione.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Lun 01 giugno 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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