Il campo può tradire, ma i social no. Almeno per la Juventus: nonostante un campionato 2025-26 che ha mancato la qualificazione alla Champions League, la Signora resta saldamente sul trono digitale del calcio italiano. Il CIES — Centro Internazionale di Studi Sportivi — ha pubblicato il suo aggiornamento annuale sulla classifica dei 100 club più seguiti al mondo su Facebook, Instagram, TikTok, X e YouTube, e tra le cinque italiane presenti spicca un dato che racconta molto sulla distanza tra le grandi del nostro campionato e il resto: la Dea, invece, non compare ancora nel ranking. Ma il perché merita un ragionamento a parte.
LA CLASSIFICA DELLE ITALIANE NEL RANKING CIES - Secondo quanto riportato da Sky Sport sullo studio dell'Osservatorio calcistico, ecco come si posizionano i club italiani nel ranking mondiale: la Juventus guida con 178 milioni di follower complessivi, settima al mondo — appena sotto il Liverpool di Arne Slot che la precede di un milione scarso. Poi c'è un divario netto: l'Inter si colloca con 82,7 milioni (+12,5 milioni rispetto all'anno precedente, la crescita più alta tra tutte le italiane e quarta migliore in assoluto al mondo), con il Milan a 81 milioni (14° nella classifica mondiale, +2,8 milioni). In quarta posizione tra le italiane c'è la Roma con 43,4 milioni (20° mondiale, +1,7 milioni), mentre il Napoli chiude il gruppo delle cinque nazionali presenti nella top 100 con 20,1 milioni al 42° posto (+600 mila).
La classifica completa delle italiane su tutti i social è dunque questa: Juventus 178M, Inter 82,7M, Milan 81M, Roma 43,4M, Napoli 20,1M.
DOVA SI COLLOCA L'ATALANTA? - Qui arriva il dato che interessa più da vicino: mentre la macchina nerazzurra non si ferma mai sul campo e in sede di mercato, il gap digitale rispetto alle grandi del campionato resta ancora significativo. L'Atalanta non rientra nella top 100 CIES: con un totale stimato di circa 4 milioni di follower aggregati su tutte le piattaforme (1,1 su Instagram), la Dea si trova ancora a distanza considerevole dalla soglia della top 100, che richiede numeri ben al di sopra dei 10 milioni. Si tratta di un divario strutturale che riflette decenni di diversa storia mediatica e internazionale rispetto ai grandi club italiani, più che un giudizio sul lavoro recente della società bergamasca.
UN GAP CHE HA UNA SPIEGAZIONE - Il confronto, tuttavia, va contestualizzato con onestà. La Juventus costruisce il suo primato social su una fanbase globale sedimentata in decenni di storia, trofei e campioni planetari. La presenza di sei nerazzurri ai Mondiali 2026 è il segnale più concreto di quanto la Dea stia diventando una realtà di respiro globale: più visibilità internazionale significa più potenziale di crescita digitale. L'Inter è il caso scuola in questo senso: +12,5 milioni di follower in un anno sono il prodotto diretto dei successi in Champions, della vittoria dello scudetto e di una strategia comunicativa aggressiva. L'Atalanta ha tutti gli ingredienti per seguire quella traiettoria — giocatori internazionali, Europa costante, un brand che cresce — ma il percorso richiede tempo e investimenti mirati nel settore digitale.
LA STRADA È TRACCIATA - Nove anni consecutivi di calcio europeo e la Conference League in arrivo sono la piattaforma migliore che il club potesse desiderare per accelerare la propria crescita digitale. Il prossimo step sarà trasformare la visibilità sportiva in seguito social: con Sarri in panchina, Giuntoli alla direzione sportiva e una rosa sempre più internazionale, i presupposti ci sono tutti. La top 100 CIES, per l'Atalanta, non è un miraggio: è un obiettivo dichiarato dal calendario.
Sul campo la Dea gioca da grande da anni. Sui social, la corsa è appena cominciata.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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